L’orto didattico: a scuola di cibo sano e rispetto dell’ambiente

L’orto didattico può essere uno spazio all’interno del cortile della scuola, un giardinetto pensile organizzato in classe o un orticello poco lontano dalla scuola: dipende dalle risorse a disposizione e anche dall’età dei bambini. Ciò che conta è la finalità, che resta sempre la stessa.

L’orto didattico è uno strumento per insegnare ai bambini il rispetto della natura, la sostenibilità e il cibo sano. Vediamo come funziona e come integrarlo in un percorso educativo.

Dove realizzare l’orto didattico

Idealmente, l’orto dovrebbe essere in una zona soleggiata, dove arrivino almeno 4-6 ore di luce diretta al giorno. L’area dovrebbe essere ben drenata, per evitare ristagni d’acqua dannosi per le radici. Il terriccio dev’essere morbido e ricco di materia organica, affinché le piante crescano meglio e i bambini facciano meno fatica a maneggiarlo.

Se possibile, l’orto dovrebbe essere facilmente accessibile ai bambini. In contesti scolastici, l’ideale è scegliere un angolo del giardino o una zona inutilizzata vicino agli edifici scolastici. Può andare bene anche una piccola serra, che consentirebbe di prolungare la stagione di crescita.

Infine, l’orto dev’essere sicuro: recintato, per evitare che i bambini si allontanino; senza buche profonde; senza concimi chimici o pesticidi. Dev’essere tutto 100% naturale, specie se si ha a che fare con bambini della scuola materna.

Cosa piantare?

La scelta delle piante dipende dalla stagione, dall’età dei bambini e dallo spazio a disposizione. Ad ogni modo, ci sono piante e ortaggi che si prestano meglio di altri.

  • Erbe aromatiche. Basilico, menta e timo sono facili da coltivare e hanno un forte impatto educativo. Oltre che prendersi cura delle piante, infatti, i bambini possono imparare come usare le erbe in cucina, insaporendo i piatti senza eccedere con sale e grassi.
  • Insalate. Si seminano direttamente nel terreno o in vasi, crescono in meno di 6 settimane e sono tutte facili da coltivare: l’ideale per dei bambini. In più, le si può raccogliere più volte e sono facili da usare in cucina.
  • Ravanelli. Alcune varietà di ravanelli si possono raccogliere dopo 25 giorni, quindi i piccoli devono aspettare poco per assaggiare i frutti del proprio lavoro. Inoltre, sono facili da coltivare e hanno pochissime esigenze in termini di spazio. Unica nota dolente, il sapore amaro non sempre gradito ai bambini.
  • Lenticchie. Le lenticchie sono facili da coltivare e hanno pochissime esigenze, motivo per cui sono una pianta tipica dell’orto didattico. Tra l’altro, coltivarle è un ottimo modo per spiegare ai bambini la rotazione delle colture e come le leguminose arricchiscano il terreno con l’azoto, contribuendo alla salute del suolo.

Attività per i bambini

Le attività nell’orto didattico dipendono in larga parte dall’età, ma devono includere compiti stimolanti. Quando si fa l’orto, infatti, dev’esserci poca teoria accompagnata da tanta pratica. Altrimenti, i bambini finiscono per annoiarsi e non colgono ciò che vorresti insegnare loro.

Vediamo i compiti più a prova di bambino.

  • Semina e piantumazione. I bambini possono piantare semi o piccole piantine, mentre le insegnanti spiegano loro com’è fatto un seme e a cosa servono le radici.
  • Creazione di etichette per gli ortaggi. Un’attività creativa da fare anche in classe, tra una visita nell’orto didattico e l’altra. Oltre che scatenare la fantasia con disegni e decorazioni, i bambini possono aggiungere una piccola descrizione della pianta.
  • Diario dell’orto. Gli studenti possono documentare i tanti cambiamenti delle piante: la crescita delle foglie, la fioritura, la formazione dei frutti… Questo insegnerà loro a sviluppare le capacità di osservazione, scrittura e riflessione.
  • Compostaggio. Un altro modo per insegnare ai bambini il riciclo e la sostenibilità.
  • Raccolta dei frutti. Il momento più appagante, dove i bambini vedono concretamente i frutti del loro lavoro. È l’occasione per insegnare loro il valore nutritivo degli ortaggi e l’importanza di mangiarne ogni giorno.

Tutte queste attività aiutano a mantenere alta l’attenzione dei bambini, trasformando l’esperienza dell’orto in una serie di piccole sfide educative.

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