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Prima di iniziare a coltivare l’orto è indispensabile organizzare gli spazi in cui dovranno crescere le piante e controllare se disponiamo del tempo necessario per prendercene cura.

Ad un orticoltore di media esperienza servono circa 2 ore all’anno per ogni m2 coltivato.

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Questo significa che un orto di 30 m2 richiede in media 2 ore di lavoro alla settimana nel periodo che va da aprile a novembre. Attenzione! 2 ore sono un valore medio, il tempo richiesto sarà di più fra maggio e metà agosto e di meno negli altri periodi.

In 300 m2 di orto un orticoltore esperto è in grado di produrre verdure sufficienti ad una famiglia di 4 persone, comprendendo in questo la parte di produzione destinata alla conservazione. Questo significa anche dedicare circa 20 ore alla settimana alla cura dell’orto.

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Un orto ben organizzato è diviso in aiuole che devono avere preferibilmente le seguenti caratteristiche:

  • orientamento Nord-Sud in terreni pesanti, argillosi,
  • orientamento Est-Ovest in suoli sabbiosi, leggeri e climi caldi:  in questo modo le piante ombreggiano il terreno e le altre piante nel periodo estivo;
  • larghezza da 100 a 120 cm, per evitare di calpestarle (i 100 cm rendono più agevole l’esecuzione delle operazioni colturali);
  • lunghezza a piacere, anche se è consigliabile non superare i 5 m;
  • larghezza dei sentieri fra le aiuole da 30 cm a 50 cm  (i 50 cm facilitano i passaggi, eventualmente anche con la carriola).

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Naturalmente queste sono indicazioni generali, che dovranno essere adattate ai singoli casi.

Se si sta allestendo un orto nuovo o se si sta ripristinando uno abbandonato da tempo è necessario realizzare le aiuole.

Dopo aver misurato l’appezzamento a disposizione si prepara un disegno in scala con il progetto delle aiuole, in modo da agevolare il lavoro di trasferire le nostre idee sul campo.

Attenzione a non dimenticare di riservare lo spazio necessario per il compostaggio degli scarti dell’orto, a ricoverare gli attrezzi, ad accogliere un semenzaio e a raccogliere l’acqua per l’irrigazione (l’idea migliore e più ecologica è recuperare un piccolo serbatoio dove convogliare l’acqua piovana, ma vanno bene anche fusti da riempire d’acqua in modo da evitare l’uso di acque troppo fredde per l’irrigazione).

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Nel capitolo “La permacultura” si trovano ulteriori stimoli e idee per eseguire il progetto di un orto che consideri sia le esigenze di produzione che il rispetto dell’ambiente.

Una volta che si è realizzato il progetto si può passare a tracciare le aiuole. È consigliabile partire da quella centrale così il primo e l’ultimo sentiero saranno della stessa dimensione.

Per tracciare un’aiuola servono 4 picchetti di legno, un martello o una mazza per piantarli. I picchetti devono essere conficcati a terra ai vertici dell’aiuola. Per stabilire i punti esatti dove piantarli è meglio usare una cordella metrica. Dopo aver conficcato i 4 picchetti si procederà con il circondare l’aiuola con una corda in modo da identificare la zona da lavorare.

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Per evitare problemi è meglio completare il tracciamento prima di iniziare la zappatura: si fa ancora in tempo a correggere eventuali errori in cui si è incorsi al momento della progettazione o della misurazione in campo.

In seguito i passaggi fra le aiuole possono essere lasciati inerbire (ma facendo attenzione alla presenza di erbe spontanee molto aggressive, come la gramigna), oppure essere coperti con materiali vegetali di scarto (paglia, segatura, trucioli, cortecce) o ancora lastricati con mattoni, piastrelle, legno o sassi (scartare materiali che diventano scivolosi con l’umidità).

Spesso chi tiene un orto lo fa per “dilettarsi”, quindi se l’orto è anche bello da vedere il piacere aumenterà.

Ecco qualche idea per abbellire l’orto secondo il gusto personale e le opportunità che ci offre l’ambiente circostante:

  • realizzare una siepe (preferibilmente a Nord) utilizzando specie che offrono cibo per gli uccelli o pascolo per gli insetti impollinatori o qualche frutto da mangiare (uva spina, mirtillo, corniolo…);
  • dedicare spazi alle erbe officinali e aromatiche;
  • prevedere bordure o spazi per i fiori;
  • realizzare un pergolato, alla cui ombra riposarsi, utile per allevare piante rampicanti (vite, meglio se resistente alla peronospora, zucchino d’Albenga o siciliano, ma anche gelsomino, caprifoglio, glicine, clematide, frutto della passione. Per ulteriori stimoli leggere il capitolo La permacultura);
  • posizionare nidi per uccelli, per ricci o per insetti impollinatori;
  • costruire un piccolo muretto a secco, per proteggere alcune piante (magari un rosmarino o una lavanda) dal freddo.

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DIMENSIONARE AIUOLE E PASSAGGI

Dopo aver deciso l’orientamento, la larghezza delle aiuole (per es. 100 cm) e dei sentieri (poniamo 50 cm), misurate l’orto nella sua larghezza totale.

Togliendo dalla larghezza dell’orto 50 cm (è lo spazio per il primo sentiero laterale) e dividendo il risultato ottenuto per 150 cm (somma di 100 per le aiuole e 50 per i sentieri) si trova il numero di aiuole che potranno succedersi in larghezza.

Ad esempio se l’orto è largo 6,5 metri si potranno affiancare 4 aiuole, se è largo 10,5 metri le aiuole potranno essere al massimo 6.

Ad esempio se l’appezzamento è molto piccolo anche in un orto largo 10,5 m è possibile trovare posto per 7 aiuole riducendo lo spazio fra le aiuole a 40 cm.

Per capire se è possibile aggiungere un’aiuola al vostro orto dividete la larghezza utile del vostro orto per il numero di aiuole trovato in precedenza + 1. Se il risultato è superiore a 130 cm avete lo spazio per un’aiuola in più, con l’accorgimento di destinare ai sentieri una larghezza pari al risultato meno 100.

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Un esempio aiuta a chiarire: l’orto è largo 10,5 m, cioè 1.050 cm. Togliamo 50 cm e troviamo una larghezza utile di 1.000 cm, dividendo per 150 sapremo che abbiamo la possibilità di realizzare 6 aiuole. Se desideriamo realizzarne una in più dividiamo 1.000 per 7 e otteniamo 142,85. Il risultato è maggiore di 130: lo spazio per la settima aiuola c’è a patto di mantenere una distanza fra i sentieri pari a 142,85-100= 42,85 cm. Nel progetto terremo conto quindi di una distanza di circa 40 cm.

La lunghezza delle aiuole è meno vincolante, anche se, come detto, è preferibile che non superi i 5 m. Se avete 10 m a disposizione è meglio fare due aiuole da 4,5 m piuttosto che un’unica aiuola, ma quest’ultima soluzione può essere adottata se la lunghezza complessiva è pari a 6-8 metri.

Il diario di coltivazione

Il ricordo dei successi e soprattutto degli insuccessi aiuta ad evitare gli errori e a migliorarsi, e siccome la memoria non è infallibile, un diario di coltivazione dove registrare tutte le esperienze e le osservazioni relative a quanto avviene nell’orto è molto utile: consente di ricordarsi esattamente di tutti gli avvenimenti significativi.

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Nel diario deve trovare posto anche una serie di piantine schematiche dell’orto in modo da annotare, aiuola per aiuola, le coltivazioni presenti nei diversi periodi dell’anno. In questo modo si ottiene un controllo puntuale sulla successione delle colture e diventa più semplice evitare di ripetere la stessa coltura nella medesima aiuola prima che siano trascorsi almeno due anni (vedi par. Le rotazioni).

Essendo le concimazioni diverse in funzione degli ortaggi e quindi diversificate fra le diverse aiuole, è utile anche riportare nella pianta i fertilizzanti e le quantità apportate in modo da tenerne conto per le colture successive.

Gli orticoltori ordinati e pazienti che vogliano tenere traccia della storia di un aiuola o dei successi e degli insuccessi ottenuti, potranno segnare:

  1. le date di semina e/o di trapianto;
  2. le concimazioni eseguite;
  3. gli eventuali problemi fitosanitari;
  4. i trattamenti per il controllo diretto dei parassiti, con il risultato ottenuto;
  5. le date di raccolta;
  6. le quantità raccolte.

Le annotazioni potranno essere prese in ordine cronologico, oppure aiuola per aiuola, o ancora coltura per coltura.


Organizzare l'orto 9

Tratto da “Il mio orto biologico” di Enrico Accorsi e Francesco Beldì

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