I moderni orti commestibili, fatti di sole piante e fiori che possono essere mangiati, rispondono alle necessità di tutti i tipi di coltivatori. Colorati, profumati e fonte inesauribile di vitamine, sono facili da realizzare e da coltivare, soprattutto quando si ha a disposizione spazio sufficiente per posizionare ogni pianta.

Vediamo insieme cosa sono effettivamente gli orti commestibili, come riuscire a realizzarli e quali sono le varietà di piante e fiori più adatte alla coltivazione. A prescindere dallo spazio e dalla caratteristiche del vostro giardino, è possibile cimentarsi nella realizzazione di un orto commestibile dall’aspetto invidiabile, che saprà come offrire nutrimento alla terra e alla vostra tavola.

Cos’è un orto commestibile

Il termine “orto commestibile” viene utilizzato per riferirsi direttamente alla creazione di un orto carico di specie vegetali completamente commestibili – un orto che spazia dai classici ortaggi fino ai fiori commestibili.

La nascita di questa specifica categoria di orto è legata al desiderio di costruire un ambiente sostenibile e incentrato sull’autoproduzione, un piccolo spazio da poter utilizzare per accrescere la propria dispensa in modo naturale.

Per costruire il vostro orto commestibile, avete a disposizione diverse alternative. Le tipologie più comuni sono le seguenti:

  • Foresta bosco:
    L’orto commestibile che prende il nome di “foresta-bosco” trae ispirazione dall’ecosistema naturale delle foreste, che tendono ad essere completamente autosufficienti. In linea generale, l’obiettivo è quello di ridurre al minimo il bisogno di manutenzione, mantenendo invece alti i livelli di biodiversità. L’orto foresta-bosco sfrutta le “stratificazioni” per auto-nutrirsi e svilupparsi al meglio. Di solito ci si affida a tre diverse stratificazioni: la prima è composta da piante aromatiche (basilico, origano, salvia, ecc) e da fiori commestibili (borragine, viola, ecc); la seconda da arbusti (sambuco, biancospino, ecc); e la terza da piccoli alberi da frutto (albicocchi, fichi, ecc).
  • Consociazioni:
    Secondo la tecnica delle consociazioni, è possibile realizzare un orto commestibile partendo da piccoli contenitori e vasche mobili. Per permettere una crescita ottimale, le consociazioni sfruttano i benefici naturali della vicinanza tra specie diverse. In linea generale, si tende ad alternare fiori a piante da frutto, così da favorire l’impollinazione. Allo stesso modo, determinate tipologie di ortaggi vengono posizionate in prossimità di alcune erbe per evitare il sopraggiungere di insetti infestanti (es, il pomodoro si posiziona vicino all’artemisia).

Piante aromatiche

Le piante aromatiche fanno parte della stragrande maggioranza degli orti commestibili. Non solo sono utilissime per migliorare il sapore delle pietanze, ma sono anche uno splendido esempio di pianta decorativa.

Prima di iniziare la coltivazione delle piante aromatiche, ragionate sempre sulla loro posizione all’interno dell’orto. Secondo la tecnica della permacultura, le piante aromatiche vanno posizionate “a spirale”, con l’obiettivo di costruire uno spazio interamente dedicato agli aromi.

Tuttavia, è altrettanto consigliato posizionare le piante aromatiche in punti strategici dell’orto, soprattutto lungo i confini e in prossimità del centro (orto sinergico).

La posizione adatta verrà scelta a seconda delle disponibilità e delle vostre necessità. Tenente conto che è sempre bene averle a portata di mano, così da poterne usufruire rapidamente.

Basilico

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta delle piante aromatiche con il basilicoocimum basilicum – una delle piante erbacee più comuni in assoluto.

Il basilico appartiene alla famiglia delle lamiacee, conosciuto per essere facile da coltivare e buonissimo da consumare. Insieme al suo gusto immediatamente riconoscibile, il basilico è molto famoso per le sue proprietà benefiche contro bronchite e artrite.

  • Terreno:
    Il basilico ha bisogno di un suolo umido e ben nutrito, ricco di sostanze organiche. Nel caso dell’orto commestibile, è bene ricordarsi di concimare il terreno prima della semina, così da aiutare il terreno a prepararsi adeguatamente all’arrivo della nuova coltura. Attenzione invece ai ristagni d’acqua, che potrebbero danneggiare pericolosamente il basilico;
  • Clima:
    La pianta del basilico teme il freddo e le basse temperature. Il periodo ideale per la sua coltivazione va dall’inizio della primavera fino all’autunno, quando il sole è ancora abbastanza forte. È importante posizionarlo in un punto soleggiato, spostandolo in penombra solo durante le giornate più torride;
  • Consigli di coltivazione:
    Il basilico ha bisogno di essere innaffiato con frequenza, evitando però di utilizzare troppa acqua (meglio poco ma spesso). Fate sempre attenzione alle erbacce, cercando di rimuoverle periodicamente per evitare il sopraggiungere di malattie.
    Se il vostro orto è piccolo e non avete a disposizione molto spazio, potete ragionare sulla possibilità di piantare il basilico direttamente sul balcone. Basta posizionarlo in direzione sud-est / sud-ovest, utilizzando un semplicissimo terriccio universale biologico.

Rosmarino

Passiamo ora al rosmarino (rosmarinus officinalis), una pianta aromatica altrettanto facile da coltivare e da consumare. Così come la salvia e il basilico, anche il rosmarino appartiene alla famiglia delle lamiacee, caratterizzato dalla presenza di foglie lunghe e strette particolarmente profumate.

  • Terreno:
    A differenza del basilico, il rosmarino non ha bisogno di un terreno ricco di nutrienti. Non teme la siccità e preferisce il terreno sabbioso e drenante, che non deve essere mai troppo umido. se non siete riusciti ad individuare subito un terreno ben drenante, aggiungete all’interno un pò di sabbia, così da renderlo meno argilloso;
  • Clima:
    Il rosmarino si adatta facilmente a diversi tipi di temperatura. Generalmente, preferisce il caldo ed ha bisogno di una buona esposizione solare. Tuttavia, riesce a crescere anche in montagna nelle zone soleggiate. L’importante è tenerlo lontano dalle gelate invernali;
  • Consigli di coltivazione:
    Solitamente, la coltivazione del rosmarino non parte dei semi. Siccome questa specifica pianta aromatica cresce soprattutto attraverso la partizione dei cespi, si tende ad acquistare la piantina già germogliata e parzialmente cresciuta.
    Se invece volete provare a seminare il rosmarino in prima persona, il periodo ideale è quello primaverile, quando il clima è temperato e non troppo freddo.

Origano e salvia

Origano e salvia vengono spesso coltivati insieme, così da offrire sostegno l’uno all’altra. La loro crescita è rapida e assicurata, anche per i principianti che si stanno avvicinando al mondo della coltivazione per la prima volta.

L’origano (origanum vulgare) appartiene alla famiglia delle lamiacee, così come la stessa salvia (salvia officinalis).

  • Terreno:

Il terreno ideale per la coltivazione dell’origano è povero di sostanze organiche e ben drenato. È importante che non ci siano ristagni d’acqua, che potrebbero far marcire la pianta e portarla a morire.
La salvia si adatta facilmente a qualsiasi tipo di terreno senza fare troppe distinzioni. L’unica cosa che non tollera è l’eccesso d’acqua. Proprio come l’origano, teme i ristagni e preferisce i terreni drenanti;

  • Clima:
    L’origano è molto resistente e, anche se in una certa misura, sopporta anche il gelo. Predilige le zone soleggiate e dalle alte temperature, ancora meglio se vicino al mare. Il clima infatti influenza il suo gusto, che è più o meno saporito a seconda di dove si trova.
    La salvia invece ama particolarmente il sole e le alte temperature. Nell’orto predilige le zone soleggiate, che hanno una buona esposizione per gran parte della giornata;
  • Consigli di coltivazione:
    Visto che i semi dell’origano sono molto piccoli, è preferibile iniziare la coltivazione in vaso e poi spostare le piantine germogliate direttamente nell’orto alla fine di febbraio.
    Le stesse caratteristiche vengono poi riscontrate anche nel seme della salvia, altrettanto piccolo e delicato. il periodo ideale per la coltivazione è quello primaverile, tra marzo e aprile, per poi trapiantare i germogli a maggio.

Fiori commestibili

I fiori commestibili attirano l’attenzione di tutti, anche dei più importanti chef stellati. Siamo abituati ad osservare i fiori ed ammirare la loro bellezza, senza essere realmente consapevoli del fatto che alcune tipologie possono essere mangiate tranquillamente.

Così come abbiamo fatto con le piante aromatiche, abbiamo raccolto di seguito tre esempi – i tre fiori commestibili più comuni e più conosciuti – che si incontrano spesso negli orti commestibili.

La coltivazione di ognuno di questi fiori è più rapida del previsto, adatta a tutti i tipi di coltivatori e a tutte le tipologie di orto. Vediamoli insieme nel dettaglio.

Borragine

La borragine appartiene alla categoria delle “erbe infestanti”, che spesso si incontrano negli orti e nei giardini casalinghi. Una delle sue caratteristiche distintive è proprio la rapidità di crescita: nella maggior parte dei casi, la borragine tende a comparire in diverse zone dell’orto naturalmente, disseminando i propri semi e rinascendo naturalmente.

La borrago officinalis si distingue facilmente per le sue foglie ricoperte da peletti bianchi, mentre i fiori caratteristici hanno cinque petali disposti a stella – di colore blu o bianco.

  • Terreno:
    La borragine, essendo una pianta infestante, non ha bisogno di troppe attenzioni per crescere e svilupparsi. In linea generale, tende a preferire i terreni leggermente umidi, che possono offrirle tutti i nutrienti necessari ad una crescita ottimale;
  • Clima:
    Lo stesso discorso fatto per il terreno vale anche per il clima. La borragine non ha troppi bisogni, ma è consigliabile piantarla in una zona del giardino ben soleggiata. Non ama troppo il freddo, però resiste facilmente al vento;
  • Consigli di coltivazione:
    La pianta della borragine non è amante dei trapianti. Per questo motivo, è consigliabile metterla a dimora direttamente nell’orto. Il periodo ideale è quello primaverile (o anche autunnale), offrendo alla pianta tutto il tempo per crescere. All’inizio procedete con un’irrigazione regolare, diminuendo piano piano non appena vedete spuntare le prime foglie.
    Se scegliete di aggiungere la borragine ai vostri piatti, ricordatevi di partire dalle foglie basali, così la pianta sarà in grado di riprodursi nel tempo e offrirvi nuovi frutti.

Viola

La viola, conosciuta per il suo caratteristico colore bluetto, è tanto bella da vedere quanto buona da mangiare. Può essere utilizzata per profumare i vostri dolci, oppure per preparare buonissime frittelle dal sapore insolito.

Questo particolare fiore è perfetto per il vostro orto commestibile, proprio perché offre proprietà benefiche al terreno e a tutti gli ortaggi vicini. Vediamo nel dettaglio di cosa ha bisogno per crescere rapidamente.

  • Terreno:
    Per assicurare alle viole una buona crescita, è bene assicurarsi che il terreno offerto risulti fresco e ben drenato. Se è leggermente calcareo, allora ancora meglio;
  • Clima:
    Le viole sono amanti dell’ombra e delle temperature non troppo alte. Il consiglio, soprattutto per coloro che abitano in zone dal clima particolarmente caldo, è quello di posizionare le piantine verso est, così da evitare un’esposizione troppo diretta;
  • Consigli per la coltivazione:
    Prima di mettere a dimora le viole nell’orto, è consigliabile concimare il terreno un minimo, così da offrire al fiore il giusto numero di nutrienti. Per quanto riguarda l’irrigazione invece, la viola ha bisogno di irrigazioni frequenti ma non troppo abbondanti, così che il terreno risulti fresco ma non bagnato.

Tarassaco

Il tarassaco, anche conosciuto come “dente di leone” o “pisacane”, rientra nella famiglia delle piante composite, in grado di generare fiori gialli e ricchi di petali. Sono in pochi a conoscere le sue caratteristiche positive e altrettanto pochi a sapere che può essere mangiato tranquillamente.

Capita spesso di incontrare il tarassaco nei prati incolti, proprio perché tende a crescere spontaneamente e svilupparsi senza bisogno di aiuto. La sua coltivazione è rapida e semplice, come quella di tutte le erbe spontanee.

  • Terreno:
    Come abbiamo anticipato, il tarassaco rientra nella categoria delle piante infestanti. Per questo motivo, non ha bisogno di un terreno concimato e preparato per poter crescere velocemente. Preferisce i terreni leggermente umidi (come la borragine) e non ama gli orti eccessivamente aridi;
  • Clima:
    Generalmente, il tarassaco si pianta in semenzaio da marzo a maggio, oppure da fine aprile a fine giugno, per poi procedere con il trapianto nell’orto in estate. Questo perchè il fiore del tarassaco non ama troppo le basse temperature, ma preferisce il caldo accogliente del semezaio e del periodo estivo;
  • Consigli per la coltivazione:
    Il tarassaco può aiutarvi a tenere al sicuro il vostro orto e tutti i suoi componenti. Le sue proprietà benefiche sono vantaggiose per chi lo mangia e per gli ortaggi dell’orto, che vengono protetti dalle malattie infestanti. Allo stesso tempo, il tarassaco invita e favorisce l’impollinazione naturale dell’orto. I suoi fiori dal colore giallo intenso attirano spesso le api, che poi cercano nutrimento in tutto il prato mentre trasportano il polline.

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