Il principio dell’orto sostenibile non è nuovo, per chi conosce Orti a Tutto Gas: ad esempio, l’orto sinergico si fonda proprio sul desiderio di imitare il più possibile i processi naturali, così da ridurre il minimo possibile l’impatto umano. Esistono altri modi per organizzare un orto che sia in armonia con la natura?

Preserva la biodiversità

Quando vai al supermercato, trovi un tipo di carota (due, al massimo), un tipo di verza e così via. Di per sé, non è qualcosa di completamente sbagliato: selezionare le varietà più produttive ci permette di nutrire più persone sfruttando meno risorse. Di contro, in questo modo si rischia di perdere un tesoro in biodiversità.

L’orto domestico non è pensato per essere produttivo a livelli industriali: puoi permetterti piante che producono un po’ meno o che sono un pochino più delicate. Diventa quindi un’occasione per preservare tutte quelle piante che non trovano spazio sugli scaffali dei supermercati.

Pianifica la rotazione delle colture

La rotazione delle colture, quella studiata alle elementari e che rivoluzionò l’agricoltura, è applicabile in piccolo anche all’orto. Oltre che ottimizzare lo spazio e consentirti di coltivare quasi tutto l’anno, riduce il rischio che il terreno si impoverisca e perda tutta la microfauna che lo abita.

Lascia spazio agli insetti impollinatori

La rotazione colturale prevede anche di lasciare degli spazi incolti per le piante spontanee, le cosiddette “erbacce”. Molte di queste erbe sono parenti stretti dei legumi, quindi arricchiscono il terreno di azoto; in più, lo mantengono morbido ed evitano che il sole lo faccia seccare. Non è tutto, però.

Le api stanno morendo, è vero, ma non quelle che credi. Le api mellifere stanno benissimo, dato che l’uomo si prende cura di loro. Ad essere in pericolo sono altre varietà di api e di insetti impollinatori, molto meno interessanti per l’uomo e che quindi vengono lasciate al loro destino.

Se vuoi aiutare le api che hanno effettivamente bisogno di aiuto, lascia un quadrato di orto incolto: darai cibo e rifugio a molti di questi insetti, oltre che lasciare un attimo di respiro a quel fazzoletto di terra.

Usa meno insetticidi possibili

In commercio si trovano fior fiore di insetticidi naturali per ortaggi e piante da frutto, usati perfino in agricoltura biologica. Se puoi, evita comunque di usarli e preferisci la lotta biologica. Per quanto naturali, infatti, molti insetticidi colpiscono tutti gli insetti in modo indiscriminato, anche quelli utili o addirittura da proteggere.

Sfrutta le consociazioni

Un modo per usare meno insetticidi e per stimolare lo sviluppo delle piante, il tutto nello spirito di un orto sostenibile, è sfruttare le consociazioni. Ad esempio, ci sono fiori da orto che attirano gli insetti impollinatori e tengono lontani i parassiti, proteggendo gli ortaggi senza danneggiare l’ambiente.

Produci il tuo compost

Il segreto di un buon terriccio sta nelle piante e negli insetti morti. La loro materia organica rende il terreno morbido e umido, assorbendo umidità senza però formare pericolose sacche di acqua. Purtroppo, le piante del nostro orto “rubano” tutto questo e, il più delle volte, non danno nulla in cambio.

Per mantenere qualcosa che assomigli al ciclo virtuoso della natura, produci il tuo compost in casa. Puoi usare foglie e rami morti, frutti caduti troppo presto, rifiuti domestici. L’importante è evitare carne e piante malate.

Non hai spazio per il compost? Prova con il bokashi!

Risparmia acqua

Viviamo in un’era di continua emergenza idrica: l’acqua è sempre meno e sta diventando sempre più preziosa. Attraversiamo periodi di siccità seguiti da piogge torrenziali, che il terreno indurito non riesce ad assorbire a dovere.

Per contrastare al meglio gli sprechi, segui questi consigli:

  • mantieni il terreno morbido grazie alla sarchiatura, affinché riesca sempre ad assorbire l’umidità;
  • quando piove, cerca di raccogliere l’acqua in appositi serbatoi, come quelli disponibili negli spazi verdi di Orti a Tutto Gas;
  • usa metodi di irrigazione a risparmio d’acqua, come l’irrigazione a goccia.

Non sprecare

Infine, la cosa più banale e più sottovalutata: non sprecare niente. Non sprecare gli strumenti che usi nell’orto e non sprecare nemmeno ciò che produci. Il raccolto è troppo abbondante? Congela, metti sottolio, regala.

L’orto sostenibile è possibile, ma solo se ci mettiamo un poco di impegno.

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