Coltivare la pianta del the in Italia è difficile, dato che gran parte delle varietà hanno bisogno di un clima subtropicale, molto diverso da quello che tipico della nostra penisola. Ciononostante, una piantagione in Toscana e vari esperimenti in tutta Italia dimostrano che è possibile, anche se complicato.

In questo articolo, vedremo come funziona la coltivazione del the, sia in pieno campo sia in vaso.

Che pianta è il the?

La pianta del the è la Camellia sinensis, un alberello originario del Sudest Asiatico di cui si raccolgono le foglie. In natura, una pianta di camelia sinensis può raggiungere i 2 metri di altezza; esistono addirittura sottospeci capaci di raggiungere i 5 metri. Per facilitarne la coltivazione, però, si preferisce potare le piante del the e mantenerle delle dimensioni di un alberello.

Le dimensioni della singola pianta possono dipendere anche dal cultivar di appartenenza. Inoltre, il cultivar influenza anche le caratteristiche organolettiche delle foglie e, insieme alla lavorazione finale, determina quale tipo di the si otterrà.

Molti non lo sanno, ma le piante di the verde sono le stesse usate per il the nero e per il the bianco. L’unica differenza si ha con il rooibos o the rosso, che si ottiene da una pianta completamente diversa e che non ha nulla a che vedere con la camellia sinensis. In tutti gli altri casi, si parte al più da cultivar diversi della stessa pianta.

Si può coltivare il the in Italia?

Generalmente, la pianta del the ha bisogno di temperature costantemente sopra i 20°C, di tanta luce e di tanta acqua. Non per nulla, cresce prevalentemente in aree subtropicali. Ciononostante, negli anni si sono sviluppati cultivar che crescono anche in alta montagna e dove le temperature sono più rigide.

Se desideri coltivare il the in Italia, specie nelle regioni del Nord, procurati cultivar cinesi di camellia sinensis: rispetto alle piante che crescono in altre zone del mondo, mostrano una maggiore resistenza al freddo e crescono anche a temperature di 10°C. Purtroppo, i semi sono abbastanza difficili da reperire.

Come si coltiva il the?

Una volta che ti sei procurato i semi giusti, non ti resta che metterti al lavoro.

Posso coltivarlo in vaso?

A patto di usare un vaso abbastanza grande e di potarla ogni anno, la pianta del the può crescere anche in vaso. Anzi, la coltivazione in vaso rende più facile spostarla al riparo, quando inizia a fare troppo freddo.

Semina

I semi di camellia sinensis hanno bisogno di qualche aiuto per facilitarne la germinazione. Prima di interrarli, lascia i semi in ammollo per 2-3 giorni, così da ammorbidirne la membrana esterna. Questo è importante soprattutto se hai ordinato i semi online e, di conseguenza, non sai quando sono stati raccolti.

Durante l’ammollo, dovrebbero comparire delle piccole crepe sui semi; può darsi che spunti anche un germoglio.

Passati 2-3 giorni, pianta in semi sotto uno strato sottile di terra, possibilmente in semenzaio. Assicurati che i vasetti siano in una posizione soleggiata, con una temperatura tra i 20°C e i 25°C. Mantieni il terriccio umido e, nel giro di 2-4 settimane, dovresti vedere le prime piantine.

Come prendertene cura

La camellia sinensis è una pianta acidofila, molto esigente dal punto di vista nutrizionale: oltre che avere un pH basso, il terriccio dev’essere ricco di materia organica e drenante. Prima di trapiantare le piantine, quindi, spargi un po’ di humus sul fondo della buca: garantirà il giusto nutrimento alla pianta e migliorerà la struttura del terreno.

Data l’origine subtropicale, la pianta del the ha bisogno di irrigazioni frequenti e regolari: il terreno non dovrebbe mai rimanere asciutto. Ciononostante, teme i ristagni idrici ed è molto soggetta a malattie come il marciume radicale. Se la coltivi in serra, assicurati di regolarne umidità e ventilazione.

Infine, assicurati che la pianta stia sempre al caldo: perfino il the cinese ha bisogno di temperature sopra i 10°C; le varietà più comuni devono invece stare in ambienti con temperature sopra i 18°C.

Quando raccogliere il the

La pianta del the impiega circa 3 anni per completare la maturazione; puoi però raccogliere le prime foglie dopo 6 mesi, senza esagerare per non danneggiare la pianta. Di solito, si raccolgono solo le gemme in cima e le due foglioline immediatamente sotto.

Puoi raccogliere il the durante tutta la bella stagione ma, in base al mese, cambiano le caratteristiche organolettiche del raccolto.

  • Il periodo migliore per la raccolta del the è marzo/aprile, subito dopo la ripresa vegetativa: le foglioline sono delicate e ricche di componenti aromatiche.
  • A maggio e giugno si raccolgono le foglie un po’ più mature, dal sapore corposo.
  • Le foglie raccolte da luglio a settembre sono le più forti e meno pregiate.
  • L’ultima raccolta è quella di ottobre/novembre, quando le foglie sono più corpose e grandi.

Prima di consumarle, fai essiccare le foglie in un luogo buio, dopodiché falle riposare per 2 mesi circa.

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