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Gli ortaggi rampicanti hanno un enorme pregio: ti permettono di sfruttare l’orto anche in verticale. Rispetto ai tuberi o alle insalate, producono molti più frutti in molto meno spazio. Vediamo quindi quali scegliere per il tuo orto e come coltivarli.

Cetriolo Marketmore

Il cetriolo Marketmore è una varietà robusta e ricca, che produce frutti lungo tutta la bella stagione. I primi cetrioli cominciano a maturare circa 65 giorni dopo il trapianto, gli ultimi intorno a settembre. Purtroppo è una pianta che teme il freddo, poco adatta all’autunno e all’inverno. Per coltivarla dopo settembre/ottobre, serve quindi una serra riscaldata.

La semina in semenzaio inizia a febbraio/marzo, quella in pieno campo ad aprile/maggio. Sistema tre semi per ogni buco nel terreno; quando le piantine hanno 2 o 3 foglie, diradale. Trapiantale non appena scongiurato il rischio di gelate, quindi tra aprile e giugno. Affinché crescano al meglio, sistema le piante sulla stessa fila a circa 50 cm l’una dall’altra. Le file dovrebbero distare almeno 90 cm l’una dall’altra.

Le piante di cetriolo rampicante possono raggiungere i 180 cm d’altezza, mentre i frutti misurano circa 20 cm.

Pomodoro Principe Borghese

I pomodori possono essere a crescita determinata o indeterminata. I primi formano dei cespugli ali 120 cm o poco più; i secondi crescono fino alla fine della stagione. Dato che il pomodoro non ha un tronco o dei rami legnosi che sorreggano i pesi dei frutti, le varietà indeterminate hanno bisogno di un sostegno cui reggersi.

I Principe Borghese sono pomodori a crescita indeterminata, appunto, da legare a un’impalcatura. Nelle giuste condizioni, possono raggiungere i 2 metri di altezza e produrre circa 5 kg di pomodorini per pianta. Affinché si sviluppino a dovere, posiziona le piantine ad almeno 30 cm l’una dall’altra e distanzia le file di 90 cm.

Il bello dei pomodori Principe Borghese è che durano tutto l’anno. Se hai una taverna fresca e asciutta, puoi appendere i grappoli ad asciugare. Altrimenti, puoi usare la loro polpa dolce e succosa per produrre ottime passate e conserve.

Pisello Alderman

Il pisello Alderman è un pisello rampicante a crescita indeterminata, che raggiunge perfino i 3 metri di altezza. La semina va fatta in primavera o in autunno, in un terreno leggero e ben drenato. Le piantine vanno sistemate a circa 30 cm l’una dall’altra, affinché le radici abbiano abbastanza spazio per svilupparsi.

L’Alderman è una varietà tardiva, che impiega circa 170 giorni per produrre frutti maturi. Per raccogliere i frutti della semina primaverile, devi quindi aspettare l’inizio dell’autunno. In compenso, i frutti sono gustosi e ottimi da congelare.

Zucca spinosa o Chayote

Il Chayote è una pianta sudamericana a metà tra una zucca e una melanzana, abbastanza difficile da trovare in Italia. Se però ti senti avventuroso, puoi comprare i semi online o nei vivai più forniti. Altrimenti, cerca un fruttivendolo etnico, compra un po’ di frutti e procedi come segue:

  • fai riposare i frutti in un posto asciutto e buio, controllando ogni tanto che non ci sia muffa;
  • in primavera, metti i frutti al sole per un paio di settimane. Dopo qualche giorno, dovrebbero cominciare a germogliare. Se le notti sono ancora fredde, riportali in casa appena fa sera;
  • quando i germogli raggiungono i 3 cm di altezza, interra i frutti accanto a dei sostegni e lascia i germogli in superficie;
  • annaffia regolarmente, specie durante i mesi più caldi.

Nei paesi con clima tropicale, la zucca spinosa raggiunge anche i 10 metri di altezza. Nei nostri orti di Borgomanero sarà un po’ più difficile che ciò accada: questo ortaggio rampicante ha un pessimo rapporto con il freddo. In compenso, le radici possono sopravvivere all’inverno e germinare con i primi caldi.

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