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Ci sono ortaggi che hanno bisogno di tanta acqua, c’è poco da fare. Qualunque metodo di irrigazione decida di usare, dovrai comunque assicurarti che il terreno sia sempre umido. La pacciamatura può aiutarti ma, se scegli queste piante per il tuo orto, preparati a usare tanta acqua.

Zucchine

Le zucchine sono cucurbitacee, quindi parenti strette delle angurie. Come le loro più dolci sorelle, le zucchine hanno bisogno che i primi 25-30 cm di terreno siano sempre umidi. Se il clima è mite, può bastare innaffiare un paio di volte a settimana. Man mano che il caldo aumenta, però, le innaffiature devono diventare più frequenti.

In estate, le zucchine vanno innaffiate almeno una volta al giorno. Questo serve non solo a mantenere il terreno umido, ma anche ad evitare shock termici dovuti al terreno troppo asciutto che viene bagnato. Attento però a non esagerare: le malattie più comuni delle zucchine sono dovute ai ristagni idrici.

Lattuga

Le grandi foglie della lattuga sono l’ingrediente principale di tante insalate e, purtroppo, sono anche molto traspiranti. Quando fa caldo, l’ampia superficie delle foglie lascia evaporare molta dell’acqua contenuta al loro interno. Di conseguenza, la pianta ha bisogno di recuperare l’acqua persa con irrigazioni abbondanti e frequenti.

Innaffia la lattuga prima che il terreno sia del tutto asciutto, onde evitare sgradevoli sbalzi di umidità. Le irrigazioni andrebbero fatte soprattutto la sera, quando fa più fresco, e senza bagnare le foglie. Con questi due semplici trucchi si evitano molte delle malattie fungine e dei marciumi tipici della pianta.

Peperoni

I peperoni sono tra gli ortaggi che peggio tollerano la siccità. Nelle prime fasi dello sviluppo, un clima troppo asciutto ne può bloccare lo sviluppo; dopo il trapianto, lasciare che il terreno si asciughi tra un’irrigazione e l’altra può impedire lo sviluppo di fiori e frutti. Nonostante tollerino poco i ristagli idrici, quindi, i peperoni sono ortaggi che hanno bisogno di molta acqua.

Se il clima è mite e stai usando la pacciamatura, può bastare innaffiare ogni 3-4 giorni. In estate, però, è probabile che servano irrigazioni più frequenti. L’importante è che il terreno rimanga sempre umido e non si asciughi mai del tutto, specie dalla fioritura in poi. Una delle possibili ragioni per cui i peperoni rimangono piccoli è infatti la carenza d’acqua.

Cetrioli

Nell’articolo su come coltivare i cetrioli, abbiamo visto che richiedono fino a 3 litri di acqua al giorno. L’irrigazione è particolarmente importante dalla fioritura in poi: quando lasci il terreno asciutto per troppo tempo, infatti, i frutti rimangono piccoli e amari. Nulla di strano, considerando che un cetriolo è composto per il 96% da acqua.

In estate, i cetrioli vanno innaffiati tutti i giorni la mattina o la sera. Nei periodi più caldi, è possibile che siano necessarie addirittura due innaffiature per mantenere il terreno umido. Quando li innaffi, evita però di bagnare le foglie: come tutte le cucurbitacee, i cetrioli sono sensibili alle malattie fungine.

Sedano

Il sedano è una pianta di origine palustre, il che lo rende un grande amante delle irrigazioni abbondanti. Affinché produca tanti gambi croccanti e freschi, assicurati che il terreno sia sempre umido anche in estate. A questo scopo, usa una pacciamatura e innaffia nelle ore meno calde della giornata.

Quando il sedano cresce senza acqua, rimane piccolo e i gambi diventano duri. D’altra parte, i ristagni idrici aumentano il rischio di malattie e di marciumi.

Come fare quando sono in vacanza?

Gli ortaggi che hanno bisogno di tanta acqua sono un bel problema in vacanza. Puoi aiutarti con un impianto idrico automatizzato, che però rappresenta una bella spesa.

Altrimenti, puoi scegliere gli orti in affitto di Orti a Tutto Gas: tra i nostri servizi c’è anche la manutenzione nei periodi in cui sei via. Tu ti godi le vacanze e noi innaffiamo i tuoi peperoni.

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