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Ci avviamo verso l’inverno, il periodo in cui l’orto rimane fermo e a riposo. Oppure no: l’orto invernale può darti tante gustose meraviglie, sempre che tu ti sia mosso per tempo. Ecco quindi alcuni ortaggi da trapiantare a settembre, seminati tra luglio e agosto o comprati in vivaio e pronti da interrare.

Forza, sei ancora in tempo per preparare un orto ricco e colorato!

Porri

Esistono tante varietà di porri, alcune primaverili e altre invernali. In questo caso, parliamo dei porri invernali, ovvero quelli che si seminano a luglio e si trapiantano a settembre. I semi di porro hanno infatti tempi di germinazione piuttosto lunghi, che possono arrivare anche a 20 giorni quando fa più freddo. Dopodiché, bisogna aspettare che la pianta misuri almeno 15 cm, il che può richiedere un altro mese e mezzo.

Comprare le piantine in vivaio è di sicuro l’opzione più comoda e veloce.

Le piantine di porro sono delicate, quindi mettile a dimora il prima possibile.

  • Aspetta che il sole sia basso.
  • Inumidisci il terreno preparato in precedenza.
  • Prepara delle buche distanti circa 15 cm l’una dall’altra.
  • Accertati che le radici di ciascuna piantina tocchino il fondo della buca. La sommità del fusto dev’essere al livello del terreno.
  • Bagna in abbondanza, finché le radici non avranno attecchito.

Carciofi

Abbiamo già parlato di come coltivare i carciofi. Se parti dai carducci, ovvero i polloni dei carciofi, il momento migliore per trapiantarli è proprio settembre. Vai all’articolo in proposito per saperne di più.

Finocchi

I finocchi si possono piantare e trapiantare in diversi periodi dell’anno, tant’è che ne abbiamo parlato più volte. Se parti dal seme, i finocchi invernali vanno piantati in estate, massimo entro luglio. In questo modo sono pronti da trapiantare tra agosto e settembre, quando le piantine sono alte circa 15 cm.

  • Se le piantine sono state sempre al chiuso, tienile all’aperto per un giorno per farle acclimatare.
  • Prepara delle buche distanti circa 30 cm l’una dall’altra.
  • Interra la piantina fino a poco sopra il colletto.
  • Riempi le buche in modo che le piantine siano ben dritte e non rimangano spazi intorno alle radici.
  • Bagna ogni giorno, finché le radici non avranno attecchito.

Radicchio invernale

Il radicchio invernale si semina tra maggio e luglio, quindi fine estate è un po’ tardi per partire dal seme. In compenso, è uno degli ortaggi da trapiantare a settembre per gustarli in autunno e a inizio inverno. Alcune varietà sono pronte da raccogliere in meno di due mesi, dopo il trapianto.

  • Lascia circa 35 cm tra una buca e l’altra. Se la varietà si sviluppa verso l’alto, le file tradizionali vanno benissimo. Se invece hai scelto delle varietà tonde e un po’ più ingombranti, ti consigliamo di disporre le buche a zig zag tra una fila e l’altra.
  • Assicurati che le piantine abbiano almeno 5 foglie e un apparato radicale robusto. Dovrebbero essere alte circa 8 cm per essere pronte, ma dipende anche dalla varietà.
  • Libera le radici dal substrato nelle quali sono cresciute, stando attento a strapparne il meno possibile.
  • Bagna bene il terreno, in modo da far attecchire le radici.

Cavolfiori

Abbiamo già accennato alla coltivazione di cavoli e cavolfiori per l’orto invernale. Come in tutti i casi precedenti, la semina inizia solitamente in estate e la si fa in semenzaio. In questo modo le piantine non soffrono troppo per il caldo e sono al sicuro dalle lumache. Nulla ti vieta di comprarle già cresciute in vivaio e di trapiantarle a settembre nel tuo orto.

Il periodo migliore per trapiantare il cavolfiore dipende molto dalla varietà che scegli; si va da agosto a gennaio, nel caso delle varietà più resistenti coltivate dove le temperature sono miti. In generale, la temperatura diurna ideale per il cavolfiore è tra i 15°C e i 18°C.

  • Prepara le buche ad almeno 40 cm l’una dall’altra, meglio se 60 cm. I cavolfiori sono piante ingombranti.
  • Aspetta che le piantine abbiano almeno 5 foglie e un gambo robusto. Assicurati che non abbiano tracce di malattie, che si potrebbero estendere al resto dell’orto.
  • Bagna in abbondanza: i cavolfiori hanno bisogno di tanta acqua, soprattutto nelle prime fasi.

Trapianto in vaso o in piena terra?

Coltivare in vaso ha qualche indubbio vantaggio, tipo poter spostare le piante al riparo all’occorrenza. D’altra parte, potrebbe non bastare quando gli ortaggi iniziano a diventare ingombranti. In quel caso, molto meglio trapiantare in piena terra, all’aperto.

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