Sfruttando l’idroponica, puoi coltivare un’ampia varietà di piante nel comfort di casa tua, alcune delle quali sono quasi insospettabili. In questo articolo vedremo quali sono le piante più adatte all’idrocoltura e di cosa hanno bisogno.

Quali piante si possono coltivare in acqua

In linea generale, tutte le piante si possono coltivare in acqua, in qualche modo. Cambiano la facilità dell’operazione e la bontà dei risultati, però, tant’è che ci sono piante migliori e piante peggiori per farlo.

Le piante più adatte all’idrocoltura sono accomunate da un’elevata esigenza idrica e da un apparato radicale poco profondo. Inoltre, spesso hanno bisogno di poco spazio per crescere bene, quanto meno in rapporto alle loro dimensioni.

Ad esempio, coltivare il basilico in acqua dà grandi soddisfazioni, come già visto altrove. Quanto detto sopra spiega anche perché l’idroponica sia usata soprattutto con i pomodori, piante che hanno bisogno di tanta acqua e di (relativamente) poco spazio.

Al contrario, le piante che crescono sottoterra sono meno adatte allo sviluppo in idroponica. Ciononostante, si possono trovare esperimenti anche in tal senso, anche se i risultati potrebbero essere più incerti.

Piante per l’idrocoltura

Come visto sopra, ci sono piante migliori di altre per l’idrocoltura, specie se sei un appassionato che vuole sperimentare con questa tecnica. Gli smart garden si prestano molto bene agli esperimenti di questo tipo, come visto nell’articolo dedicato.

Insalate

Le insalate sono la scelta più classica, quando si parla di idrocoltura in casa: la lattuga cresce addirittura dalla base del cespo, se lasciato in acqua a radicare. Dopodiché lo si trapianta, quanto meno di solito.

Nel caso dell’idroponica, tutto il processo avviene in acqua. L’importante è mantenere la temperatura dell’acqua sui 24°C, quanto meno di giorno, e arricchirla con fosforo e potassio. Inoltre, il pH dell’acqua dovrebbe essere massimo 6.

Erba cipollina

L’erba cipollina è ancora più facile delle insalate da coltivare in idrocoltura:

  • tollera un pH da 6.1 a 7.8, pressapoco quello dell’acqua del rubinetto;
  • cresce a temperature comprese tra i 18°C e i 30°C;
  • cresce in ciuffi e ha bisogno di poco spazio;
  • si può raccogliere ogni 2/3 settimane;
  • tiene lontani insetti e parassiti.

Insomma, è il sogno di qualsiasi neofita dell’idrocoltura.

Peperoni

I peperoni sono grandi, quindi non vanno tutti bene per l’idroponica in casa. Le varietà migliori sono quelle che producono frutti piccoli, come i peperoni friggitelli o i peperoni corno. In ogni caso, tieni a mente che avrai bisogno di contenitori abbastanza grandi, per la media dell’idroponica.

La cosa buona è che i peperoni hanno bisogno di tanta acqua per crescere bene, acqua che non manca mai nell’idrocoltura. Assicurati che il pH dell’acqua sia 5.5 (i peperoni sono ortaggi acidofili) e arricchiscila con fosforo e potassio. Inoltre, assicurati che le piante stiano al caldo (almeno 25°C) e che ricevano almeno 12 ore di luce.

Fragole

Insieme alle insalate, le fragole sono un grande classico dell’idrocoltura. Come visto in passato, le fragole hanno bisogno di poco spazio e si riproducono facilmente, sia via seme sia via stolone. Assicurati che il pH dell’acqua sia di 5.5/6.5, non di più, e usa un fertilizzante liquido che contenga macronutrienti e micronutrienti. Altrimenti, rischi che non sappiano di niente.

Cavoli a foglia lunga

Tutti sanno che gli ortaggi a foglia verde sono piante ideali per l’idrocoltura, eppure quasi nessuno pensa ai cavoli a foglia lunga. Ebbene, sappi che cavolo nero e cavolo riccio sono tra gli ortaggi migliori da coltivare in acqua.

Come tutti i cavoli, anche questi tollerano temperature basse e hanno bisogno di poca luce. Per crescere bene, hanno bisogno di un pH di massimo 6.5 e sarebbe meglio usare un fertilizzante concepito per queste piante. Ciliegina sulla torta, crescono in fretta e li si può raccogliere più volte.

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