Il rapporto tra neve e piante è complesso, come sa bene chiunque si prenda cura di un orto invernale. La neve è infatti ben lontana dall’essere il flagello che qualcuno immagina e, anzi, può essere addirittura benefica per alcuni tipi di ortaggi. Ciononostante, rimane una possibile fonte di problemi da tenere d’occhio.

La neve fa male agli ortaggi?

Un antico detto contadino recita: “Sotto la pioggia fame, sotto la neve pane”. Per quanto possa sembrare strano, infatti, in inverno la neve è di gran lunga meno pericolosa della pioggia.

Quando piove, è più probabile che l’acqua ghiacci nel terreno e danneggi le radici. Al contrario, la neve rimane in superficie e penetra nel terreno pian piano, quando inizia a fare più caldo e ci sono meno probabilità che geli. In qualche caso, può essere addirittura benefica per le piante.

I benefici

La neve ha un enorme potere isolante, pur essendo di per sé fredda. Quando si accumula sul terreno, forma un manto che mantiene la temperatura costante e qualche grado sopra lo zero. Ecco perché un terreno spoglio ha più probabilità di gelare rispetto a un terreno innevato.

Come visto sopra, la neve ha l’ulteriore pregio di proteggere le radici delle piante dal ghiaccio e dal freddo in generale. In un certo senso, è come se gli ortaggi fossero coperti da una pacciamatura naturale. Questo è importante soprattutto per piante come le cipolle e le carote, resistenti al freddo ma vulnerabili ai ristagni idrici e al ghiaccio.

Infine, il potere isolante della neve protegge anche i semi dal freddo, evitando che ghiaccino e marciscano prima della primavera.

I danni

La neve può comunque essere un problema per alcune piante, specie quando arriva in periodi poco convenzionali.

In questi ultimi anni, capita sempre più spesso che arrivino delle ondate di caldo a fine inverno. Piante e semi si risvegliano, alcuni alberi iniziano addirittura a fiorire. All’improvviso inizia a nevicare. In casi del genere, il freddo improvviso uccide i fiori e il peso della neve spezza i rami più giovani.

La neve contro i parassiti

A patto che arrivi nel periodo giusto, la neve può avere effetti positivi anche nella lotta contro i parassiti. Il freddo contribuisce infatti a uccidere una buona fetta di uova, riducendo così le larve che si risveglieranno a primavera. In alcuni casi, la neve ha l’ulteriore pregio di uccidere spore rintanate nel terreno che potrebbero causare malattie fungine.

Gli effetti della neve contro i parassiti delle piante possono essere notevoli. Alcuni studiosi hanno osservato come parassiti e funghi siano molto più prosperi dopo un inverno mite, nel quale le temperature si sono mantenute sopra lo zero e non ha nevicato.

Come la neve migliora il terreno

Una buona nevicata ha l’ulteriore pregio di migliorare la qualità del suolo. Al contrario della pioggia, la neve agisce sulla struttura stessa del suolo e lo rende più soffice. In un certo senso, è una tecnica della natura per rompere le zolle, un po’ come il tagete e altre piante a radice fittonante.

L’alternanza tra il freddo e il caldo smuove le zolle e le rompe. Man mano che la neve si scioglie, le goccioline penetrano nel terreno e contribuiscono ulteriormente a questo fenomeno. In più, il terreno ha tutto il tempo per assorbire l’acqua e immagazzinarla in vista della primavera. La semplice pioggia, invece, penetrerebbe troppo velocemente e finirebbe subito nella falda acquifera.

Come puoi intuire, l’assenza di neve di questi ultimi anni è un problema di gran lunga maggiore rispetto a qualsiasi nevicata del passato.

Proteggi le mani dal freddo

Lavorare l’orto in inverno è sempre un rischio per le tue mani: la pelle si secca in poco tempo, si arrossa subito e qualche volta si spezza. Per ridurre l’insorgere di taglietti e fastidi, ricorda sempre di idratare bene le mani con una crema ad hoc.

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