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I fiori sono parte integrante dell’orto, ormai dovrebbe essere chiaro: attirano le api, tengono lontani gli insetti e, di tanto in tanto, insaporiscono le insalate. Dopo aver visto le migliori varietà di rose commestibili, quindi, è giunto il momento di allargare lo sguardo. Quali sono i migliori fiori commestibili da coltivare?

Tarassaco o “dente di leone”

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Il tarassaco, detto anche dente di leone, è un ottimo fiore da orto per diverse ragioni. Le sue radici fittonanti rompono le zolle e rendono il terreno più morbido anche senza lavorarlo. Inoltre, i fiori giallo brillante attirano le api e altri insetti impollinatori. L’unico problema? Se soffri di allergie di stagione, i suoi soffioni possono essere fastidiosi.

Del tarassaco si mangia tutto, dai fiori alle radici.

  • Le foglioline più tenere e i fiori si mangiano crudi in insalata.
  • I boccioli si conservano sottaceto e sono molto simili ai capperi.
  • Le radici si pelano, si tagliano sottili e si mangiano in insalata. Hanno un gusto forte, che non tutti amano.

Garofano

Se cerchi un modo per abbellire l’orto, i fiori di garofano danno un colpo un cerchio e un colpo alla botte. Da una parte sono bellissimi, degni di bouquet e mazzi di fiori da usare come centrotavola. Dall’altra sono anche profumati e buoni da mangiare.

I fiori di garofano si usano soprattutto per preparare dolci, insaporire torte e sciroppi. I petali possono però diventare anche parte di una profumata insalata, aggiungere sapore a un risotto o a un piatto di spaghetti.

Verbena odorosa

La verbena odorosa ha un piacevole aroma di limone, che si sposa benissimo sia con i piatti dolci sia con quelli salati. Avendo un sapore dolce ma anche un po’ acidulo, è particolarmente indicata per le creme ricche, dato che “sgrassa” un po’ la bocca. Sempre per questa ragione, i suoi fiori si usano anche per preparare ottimi liquori e digestivi.

In Sud Tirolo, la verbena odorosa è sinonimo di carne di vitello: prepara un trito di petali e di erbe e aggiungilo al ripieno dell’arrosto. Provala anche insieme ai fagioli, nel minestrone, nelle insalate. Stai solo attento a non esagerare con le dosi: ha un sapore forte, che potrebbe coprire tutto il resto.

Viola mammola

Le viole sono i fiori commestibili forse più classici da coltivare. Le violette brinate sono una splendida decorazione per pasticcini e torte, mentre le caramelle alla violetta sono un’alternativa ai soliti dolciumi. Eppure, sarebbe riduttivo relegare le viole solo alla pasticceria e alla gelateria. Puoi mangiare i fiori di viola sia crudi sia essiccati, in piatti dolci e salati: prova a friggerli in pastella o aggiungili alle tue insalate.

La viola mammola è una pianta che cresce all’ombra, ama il fresco e il terreno umido, preferibilmente un po’ calcareo. Prima di trapiantarla, arricchisci il terreno con un po’ di humus ed effettua la divisione dei cespi dopo la fioritura, prima dell’inverno.

Primula

Non tutti lo sanno, ma le primule sono fiori commestibili, a patto che non siano stati trattati con pesticidi e sostanze dannose. Soprattutto, si possono mangiare sia i fiori sia le foglie.

Per mangiare le foglie di primula, scegli quelle più piccole e tenere e aggiungile all’insalata: aggiungeranno una nota dolce all’insieme. Ricordati invece di sbollentare le foglie un più vecchie per circa 3 minuti, dopodiché saltale in padella e usale per farcire torte salate e frittate.

I fiori di primula hanno un sapore delicato e si possono mangiare anch’essi sia cotti sia crudi. I petali crudi sono ottimi aggiunti all’insalata, mentre i boccioli possono essere messi sotto sale come i capperi.

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