Le piante da frutto devono affrontare un gran numero di sfide, dal freddo invernale agli insetti. Questo vale anche per il diffusissimo melo, dei cui parassiti abbiamo già parlato in passato. In questo articolo ci vogliamo invece concentrare su quali sono le malattie del melo più diffuse, su come riconoscerle e come affrontarle.

Oidio

Lo oidio o mal bianco è una presenza fin troppo conosciuta, su questo sito. Ne abbiamo parlato in merito della salvia, dell’anguria e anche dell’alloro. Si tratta infatti di una malattia fungina estremamente diffusa e difficile da debellare, che provoca la comparsa di una patina bianca sulle foglie della pianta colpita.

Quando colpisce il melo, lo oidio può rimanere silente fino all’anno successivo: le spore rimangono dormienti sulle gemme in formazione; quando arriva la primavera e le gemme si aprono, le spore si diffondono sia su di esse sia sulle altre gemme. Ciò provoca la crescita di fiori mal sviluppati e più piccoli della norma. I frutti derivanti sono piccoli e coperti da un reticolo color ruggine.

Per debellare il mal bianco dal melo, servono trattamenti ad hoc a base di zolfo. Nei casi peggiori, potrebbe essere necessario ripeterli più volte e per più anni.

Ticchiolatura

La ticchiolatura è una delle malattie del melo più distruttive per la pianta. Si tratta di un’altra malattia fungina che provoca la comparsa di macchie scure sulle foglie. Man mano che la malattia avanza, colpisce anche i frutti più giovani: le macchie scure si formano sulla superficie delle piccole mele che, dopo poco, cadono. Se non cadono subito, si sviluppano comunque con malformazioni provocate dalle fessurazioni.

Per arginare la ticchiolatura, è fondamentale potare il melo affinché l’aria passi tra i rami e non si accumuli l’umidità. Eventuali rami colpiti vanno eliminati subito e smaltiti; dato che la malattia è causata da un fungo, non dovrebbero essere lasciati a terra né essere usati per il compost. Infine, i trattamenti a base di zolfo possono rivelarsi utile sia per prevenire sia per combattere la malattia.

Alternariosi

L’alternariosi è una malattia diffusa soprattutto negli Stati Uniti, ma si stanno registrando casi anche nel Nord Italia. Le origini e lo sviluppo della malattia sono ancora poco chiare, anche se sappiamo che è causata da un fungo che si sarebbe specializzato per colpire il melo.

La malattia si manifesta con macchie necrotiche di forma irregolare sulle foglie, che ne provocano la caduta anticipata. Talvolta le macchie compaiono anche sui frutti; in questi casi, la necrosi è circondata da un alone rosso.

Purtroppo sappiamo ancora poco di questa malattia. Al momento, i fungicidi sono lo strumento migliore a nostra disposizione.

Colpo di fuoco batterico

Malattia del melo causata da un batterio, questa volta, e ancora poco diffusa in Italia. Le piante colpite mostrano aree completamente disseccate, come se fossero state colpite da una fiammata. Il disseccamento può colpire foglie, fiori e frutti, compromettendo così il raccolto. Nei casi peggiori, l’infezione si espande anche lungo i rami e scende fino al tronco; se non fermata, può addirittura causare la morte della pianta.

Il colpo di fuoco batterico sopravvive perfino all’inverno, quindi va affrontato subito. L’unico modo è tagliare tutte le zone colpite e disinfettare bene l’area. I tagli da potatura non disinfettati sono infatti il modo principale in cui si diffonde questa malattia.

Marciumi

Il marciume del colletto e i marciumi radicali sono malattie del melo purtroppo comuni, benché siano tutto sommato facili da prevenire. La causa principale sta infatti nell’irrigazione eccessiva o irregolare e nell’uso di un terriccio sbagliato.

In entrambi i casi, il diffondersi del marciume provoca il progressivo indebolimento della pianta e la sua morte. Per prevenire i marciumi, è importante piantare il melo usando un terriccio sciolto, che non provochi la formazione di ristagni idrici. La pianta andrebbe bagnata regolarmente e senza eccessi.

Nel caso dei marciumi radicali, ci sono funghi che contribuiscono alla loro formazione. Se quindi hai avuto casi del genere in passato, è meglio disinfettare l’area prima di piantare il tuo melo.

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