Nel 1989, la NASA condusse uno studio sulle migliori piante per purificare l’aria. Le migliori menti si unirono per selezionare le piante che assorbono più sostanze dannose, pulendo l’aria in modo del tutto naturale e arricchendola di ossigeno.

Considerando quanto tempo passiamo in casa o in ufficio, questo studio torna utile anche per noi comuni mortali, che non vedremo mai lo spazio da vicino. Sia chiaro: le piante non sostituiscono del tutto un buon sistema di ventilazione e di ricambio dell’aria, ma aiutano e migliorano anche l’umore.

Dati alla mano, ecco quali sono le piante da interno migliori per purificare l’aria che respiri tutti i giorni.

Chamaedorea seifrizii o “palma di bambù”

In natura, questa palpa può raggiungere quasi i 2 metri d’altezza. In appartamento, per fortuna, ha dimensioni molto più contenute. Non solo: le sua foglie lunghe e sottili, che vanno dal verde intenso al grigio, assorbono perfino l’ammoniaca.

Dato che è quasi impossibile da uccidere, la si usa come pianta da interno anche per uffici e zone dove arriva poca luce. In più, la chamaedorea seifrizii assorbe:

  • benzene;
  • 660 µg/h di formaldeide;
  • tricloroetilene;
  • xilene;
  • metilbenzene;

Chamaedorea elegans o “palma della fortuna”

La chamaedorea elegans è cugina della palma di bambù vista sopra. Come la sua parete, ha tutto quello che serve a un purificatore d’aria naturale: assorbe una vasta gamma di sostanze nocive; è decorativa, grazie ai fusti sottili e alle foglie verde intenso; sopravvive anche nei luoghi più avversi, come case abitate da animali e bambini.

Nello specifico, la palma della fortuna assorbe:

  • 420 µg/h di benzene;
  • 196 µg/h di formaldeide;
  • 688 µg/h di tricloroetilene;
  • xilene;

Chrysanthemum × morifolium

In Italia, il crisantemo ha la pessima fama di fiore dei morti. In realtà è una pianta non solo decorativa e resistente al freddo, ma anche utile per purificare l’aria. Secondo lo studio della NASA, questa varietà perenne è quella che funziona meglio e assorbe:

  • 205 µg/h di benzene;
  • 450 µg/h di formaldeide;
  • tricloroetilene;
  • xilene;
  • metilbenzene;

Dracaena fragrans o “tronchetto della felicità”

Il tronchetto della felicità è un’altra pianta tropicale che abbiamo addomesticato: non fosse per i nostri vasetti da giardinaggio, la dracaena fragrans potrebbe raggiungere i 6 metri di altezza; ben oltre la media dei soffitti in Italia.

Il nome viene dalle sue spighe di fiori color crema, profumatissimi. Quando coltivata indoor, è difficile che fiorisca. In compenso, assorbe sostanze dannose come:

  • benzene;
  • 938 µg/h di formaldeide;
  • 421 µg/h di tricloroetilene;
  • xilene;

Dracaena marginata

La dracaena marginata prende il nome dai margini rossi delle foglie, che per il resto sono di un bel verde brillante; qualche volta, le foglie possono essere variegate di giallo. Al contrario della sua cugina fragrans, rimane abbastanza “bassa” anche in natura: appena 4 metri di altezza e 2 metri di ampiezza.

Come l’altra dracaena, anche questa assorbe enormi quantità di sostanze dannose presenti nell’aria, ovvero:

  • 264 µg/h di benzene;
  • 853 µg/h di formaldeide;
  • 137 µg/h di tricloroetilene;
  • xilene;

Edera comune

Tra le piante studiate dalla NASA, l’edera comune è forse quella più nota e comune, appunto. È infatti una pianta che cresce pressapoco ovunque, anche là dove altre piante sono costrette a soccombere miseramente.

Pare che l’edera che cresce perfino sul muretto dietro casa possa assorbire:

  • 579 µg/h di benzene;
  • tra i 402 e i 1.120 µg/h di formaldeide;
  • 298 µg/h di tricloroetilene;
  • xilene;

Rhapis excelsa

Palma di origine asiatica, un po’ più delicata rispetto alle piante viste fino a questo momento. Rispetto ad altre palme, soffre un po’ di più la mancanza d’acqua e le infestazioni parassitarie. Per il resto, è una pianta facile da mantenere anche in ambienti interni, che assorbe:

  • benzene;
  • 876 µg/h di formaldeide;
  • tricloroetilene;
  • xilene;
  • metilbenzene;

Sansevieria trifasciata o “lingua di suocera”

Contrariamente a molte piante viste nella lista, la lingua di suocera non è una palma: è una pianta succulenta. Si distingue per le foglie lanceolate erette, lunghe fino ad 80 cm e screziate di giallo. Se sei fortunato, produce dei deliziosi fiori bianchi e tante piccole bacche arancioni.

Oltre che essere bella e facile da curare, la sansevieria assorbe:

  • 196 µg/h di benzene;
  • 304 µg/h di formaldeide;
  • 405 µg/h di tricloroetilene;
  • xilene;

Spatifillo o “pianta cucchiaio”

Lo spatifillo è una pianta da interno molto comune che, oltre che essere decorativa, assorbe una grossa quantità di sostanze negative presenti nell’aria. Si riconosce per i grossi fiori bianchi a forma di cucchiaio, appunto, e per le foglie verde foresta.

La pianta cucchiaio assorbe:

  • 725 µg/h di benzene;
  • 674 µg/h di formaldeide;
  • 128 µg/h di tricloroetilene;
  • xilene;
  • metilbenzene;

Per quanto belle e positive per lo spirito, ricorda sempre che nessuna pianta può purificare del tutto l’aria. Oltre che riempire le stanze di piante di tutti i tipi, quindi, fai arieggiare e tieni sotto controllo i livelli di umidità.

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