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Prevenire è meglio che curare, come si suol dire. Ecco perché scegliere varietà di pomodori resistenti alla peronospora è il modo migliore per combatterla. Non tutte garantiscono una resistenza al 100%; sono comunque meno vulnerabili della media, il che le rende l’ideale per la coltivazione in serra o in condizioni di particolare umidità.

Vediamo quindi quali pomodori coltivare per combattere una delle malattie dei pomodori più comuni.

Pomodoro Crimson Crush

Tra tutte le varietà che vedremo in questo articolo, il pomodoro tondo Crimson Crush è quello che più resistente alla peronospora. In generale, è con ogni probabilità quello che offre il compromesso migliore tra resistenza alle malattie e sapore.

Crimson Crush è un pomodoro tondo a grappolo, color rosso vivo e con una polpa bella soda, ideale per le insalate. Ciascun grappolo pesa circa 200 grammi e una pianta produce circa 4-5 chili di frutti. I primi grappoli dovrebbero essere pronti da raccogliere dopo circa 90 giorni dalla semina, 120 se il clima è un po’ più rigido.

Le piante di Crimson Crush sono a crescita indeterminata, quindi hanno bisogno di un sostegno. Ciononostante, crescono con relativa facilità anche su balconi e terrazzi, purché ci sia abbastanza sole. Inoltre, sono resistenti a un gran numero di insetti e di malattie, al di fuori della peronospora.

Pomodorini Phantasia

Phantasia è una varietà di pomodori a grappolo resistente alla peronospora sviluppata in Germania. Si tratta di una varietà relativamente recente, concepita per la coltivazione in serra. Ecco perché è resistente anche a malattie come lo oidio, causato anch’esso da spore che prosperano nei climi umidi.

I test condotti sono stati positivi: esposte direttamente alla peronospora, le piante della varietà Phantasia hanno riportato solo piccole macchioline sulle foglie. Il gruppo di controllo, composto da piante non resistenti, è invece morto in pochi mesi.

I pomodorini Phantasia hanno uno sviluppo rapido e un’ottima resa, anche se i frutti tendono a rimanere un po’ troppo piccoli. Devi prestare attenzione anche al grado di maturazione: basta poco perché i pomodori maturino troppo e diventino granulosi.

Pomodoro Cardinal

I pomodori Cardinal sono l’esempio perfetto del pomodoro da insalata: i frutti sono tondi e gustosi e, in alcuni casi, possono arrivare a pesare 900 grammi. Ciascuna pianta arriva a misurare 2 metri e può produrre fino a 5 chili di frutti.

Probabilmente non è la varietà migliore per un balcone: meglio passare da Orti a Tutto Gas per prendere un orto in affitto.

Una pianta di pomodoro Cardinal impiega circa 120 giorni per fruttificare, a partire dalla semina. In compenso è resistente anche alle basse temperature e i frutti resistono a lungo sulla pianta; anche una volta raccolti, la loro buccia spessa e rossa rimane liscia per tanto tempo.

Difficilmente avrai bisogno di conservarli a lungo, però: oltre che essere ottimi pomodori da insalata, i Cardinal possono essere usati anche per salse e conserve.

Pomodori gialli Blush Tiger

Chiudiamo con la varietà resistente alla peronospora più d’impatto, ovvero i pomodori gialli Blush Tiger. Trattasi di pomodorini a ciliegia di un bel colore arancio striato di rosso, che crescono in grossi e abbondanti grappoli. Il loro sapore è dolce e fruttato, con un accenno minimo di acidità; sono ottimi nelle insalate, anche in combinazione con altri tipi di pomodori.

Rispetto alle altre varietà di pomodori viste, i Blush Tiger sono forse i meno resistenti alla peronospora. Rimangono molto più resistenti della media, ma non ne sono del tutto esenti. Evita quindi di coltivarli in terreni nei quali potrebbero esserci delle spore.

Quali sono le tue esperienze con la peronospora dei pomodori? Hai qualche varietà da consigliare? Faccelo sapere sulla pagina Facebook di Orti a Tutto Gas, insieme ai trucchi per coltivare i pomodori in generale e per prenderti cura di te, dopo le dure (e soddisfacenti) ore nell’orto!

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