Il rosmarino è una pianta generalmente robusta, che cresce con relativa facilità un po’ ovunque. Eppure, di tanto in tanto si ammala anche lui: cosa fare in casi del genere? Vediamo insieme quali sono le malattie del rosmarino più comuni, come riconoscere e come curarle.

Foglie gialle e macchie bianche polverose

Da sole, le foglie gialle del rosmarino potrebbero far pensare a una carenza d’acqua o di sole. In entrambi i casi, abbiamo visto come agire nell’articolo su come recuperare il rosmarino secco. Quando però le foglie gialle hanno anche delle macchioline bianche, un pochino polverose, il problema è molto più grosso: hai a che fare con lo oidio del rosmarino.

Il mal bianco prospera nei climi umidi e miti, quindi tra fine primavera e inizio estate. Diventa particolarmente pericoloso nelle serre, dato che basta pochissimo perché si espanda. Per eliminarlo bisogna usare trattamenti specifici a base di zolfo, ma attenzione: dovrai aspettare prima di usare il tuo rosmarino in cucina.

Rosmarino con le punte marroni e i rami mosci

Punte marroni e rami mosci sono entrambi sintomi del marciume radicale, un nemico particolarmente insidioso per il rosmarino. Il rosmarino è infatti una pianta tipica della macchia mediterranea, abituata quindi a climi asciutti e miti. Se il tempo lo permette, sarebbe meglio non innaffiare il rosmarino e farlo bagnare solo dalla pioggia. Purtroppo non è sempre possibile; inoltre, certi tipi di terreno trattengono molta più acqua di quanto ci potremmo aspettare.

Quando il terreno è troppo bagnato per il fabbisogno del rosmarino, le sue radici iniziano a marcire e attirano intere colonie di funghi. La pianta riceve sempre meno nutrienti, si indebolisce e cambia colore. Se non fai niente, muore.

Per risolvere il problema, devi eliminare sia le radici marce e disinfettare la pianta con sali di rame o di ferro. Ricorda di disinfettare anche il terreno, per eliminare le spore residue. A questo punto alleggerisci il terriccio con della sabbia e ricordati di innaffiare di meno.

Macchie nere sul rosmarino

Le macchie nere e necrotiche su tutta la pianta sono un chiaro sintomo di alternariosi del rosmarino. Si tratta di una malattia crittogamica causata dai funghi del genere alternaria. Come tutti i funghi, anche questo prospera nell’umidità: il sua clima ideale prevede un’umidità almeno del 65% e temperature tra i 18°C e i 30°C.

Il sintomo più evidente e precoce sono le macchioline nere e tonde che spuntano sulle foglie; se controlli sottoterra, le troverai anche sulle radici. Man mano che la malattia peggiora, le macchie aumentano e la pianta inizia a seccare. Nelle ultime fasi, il fungo colpisce perfino i semi, che diventano quindi un tramite per la malattia.

Non appena vedi i primi sintomi, elimina tutte le parti malate della pianta e bruciale. Dopodiché, tratta la pianta con prodotti a base di rame. Per sicurezza, per 3 o 4 anni evita di seminare piante vulnerabili al fungo nelle vicinanze del rosmarino interessato.

Rosmarino con le foglie rosse

Chiudiamo con la malattia del rosmarino dagli effetti più strani: l’antracnosi, che rende rosse le foglie del rosmarino. A onor del vero, sarebbe più corretto dire che le rende rosate e necrotiche. Come tutte le altre malattie viste, anche questa è causata da un fungo e prospera in condizioni di caldo umido.

I primi sintomi dell’antracnosi si concentrano sui germogli e sui piccioli fogliari: iniziano a formarsi delle strozzature necrotiche di colore rosa, che provocano malformazioni nei germogli. Quando le foglie crescono, assumono una strana foglia ad uncino con aree più spesse di altre, coperte da macchie tonde e necrotiche. Dopo un po’, le foglie muoiono e cadono.

Se hai già avuto problemi con l’antracnosi, tratta il rosmarino con infuso di equiseto per prevenirlo. Per eliminare l’infezione già in corso, invece, devi tagliare via le parti malate e trattare il resto della pianta con ossicloruro di rame.

Abbiamo dimenticato malattie del rosmarino importanti? Faccelo sapere sulla nostra pagina Facebook! E se non hai un orto tutto tuo, passa a visitare i nostri orti in affitto: ti aspettiamo in provincia di Novara, di Biella e di Torino.

Rimani aggiornato, iscriviti alla newsletter