Secondo la tradizione contadina, la stagione delle patate inizia il 19 marzo, il giorno di San Giuseppe. In realtà, la risposta cambia in base a dove vive e alle temperature medie. In linea generale, le patate si coltivano in primavera e in autunno.

Prima di entrare nel dettaglio, vale la pena fare un’altra piccola nota: parlare di semina delle patate è impreciso, dato che buona parte dei tipi di patate non produce semi. Le piantine nuove nascono direttamente dal tubero, come sa bene chiunque si sia dimenticato un sacco di patate in dispensa.

Vedremo quindi come piantare le patate, in che periodo e come prendertene cura.

Quando si piantano le patate

Il periodo per piantare le patate cambia in base alle temperature minime e massime, quindi in base alla zona in cui vivi. In buona parte d’Italia, la semina delle patate avviene tra marzo e aprile. Se fa abbastanza caldo, le patate si possono piantare anche tra settembre e ottobre, però.

Affinché il tubero si sviluppi, le temperature minime devono essere sempre sopra gli 8°C. Le temperature medie durante il giorno, invece, dovrebbero tenersi tra i 10°C e i 25°C. La patata soffre sia l’eccesso di freddo sia l’eccesso di caldo, il che la rende una pianta perfetta per la primavera e l’autunno.

Se credi nelle influenze della luna sull’orto, le fasi lunari sono un ulteriore criterio da seguire. La parte per noi importante della patata cresce sotto terra. Di conseguenza, dovresti aspettare che la luna sia in fase calante per piantare le patate. In questo modo, stimolerai lo sviluppo dell’apparato radicale a discapito di foglie e fiori.

Come “seminare” le patate

Una volta verificato quando piantare le patate, non ti resta che assicurarti che il terreno dell’orto sia pronto e iniziare! Come accennato sopra, in gran parte dei casi si usano direttamente i tuberi. Esistono però delle varietà che producono piccole bacche e semi; in questi casi, puoi seminare le patate in senso letterale.

Se parti dai semi di patata, procurati un semenzaio e del terriccio morbido. Quando le piantine saranno alte almeno 10 cm, trapiantale in pieno campo. Altrimenti, segui questo procedimento molto più semplice e sicuro.

  1. Se il tubero è molto grande, taglialo in due o in tre. Se ci sono già delle gemme, stai attento a non danneggiarle.
  2. Crea dei solchi profondi 10 cm circa e distanti 60 cm l’uno dall’altro.
  3. Posiziona le patate a circa 30 cm l’una dall’altra.
  4. Copri con il terriccio, senza compattarlo troppo.

Le patate hanno bisogno di tanta luce e temono i ristagni idrici: innaffiale una volta a settimana. Per proteggerle dalle erbacce, usa una pacciamatura artificiale o di corteccia. Se usi la paglia, assicurati che non abbia semini al proprio interno.

Per far crescere meglio le patate, leggi inoltre il nostro articolo sulle migliori consociazioni delle patate: i vicini giusti possono proteggere le tue piante dai parassiti e aiutarle a prosperare.

Quando si raccolgono le patate

A seconda della varietà coltivata, cambia anche quando si raccolgono le patate. In base ai tempi di maturazione, le varietà si dividono in tre grandi categorie.

  • patate precoci, che crescono in 65 giorni;
  • patate semi-precoci, che impiegano 70-80 giorni;
  • patate tardive, che impiegano più di 90 giorni.

Sapendo in quale categoria rientra la varietà da te coltivata, puoi stimare quando le patate dovrebbero essere pronte da raccogliere. Il problema sorge se non sai con precisione che tipo di patate hai piantato. Magari hai usato le patate comprate dal fruttivendolo o regalate da un amico. Cosa fare?

Per capire quando raccogliere le patate, fai questo:

  1. controlla la pianta. Se la pianta è ancora verde e rigogliosa, le patate non sono ancora pronte. Devi aspettare che la pianta inizi a ingiallire;
  2. cava una patata dal terreno e passaci un dito sopra. Se la buccia rimane attaccata alla polpa, puoi raccogliere anche tutte le altre. Se la buccia si stacca, è ancora presto.

I due criteri visti sopra non funzionano con le patate novelle che, come da nome, si raccolgono un po’ prima.

Preparazione del terreno

Prima di procedere con la semina, è importante preparare adeguatamente il terreno. Questo include:

  • Arieggiamento del suolo: Il terreno deve essere ben lavorato e arricchito con compost o letame maturo per garantire una buona drenaggio e la presenza di nutrienti essenziali.
  • Controllo delle erbacce: È importante eliminare le erbacce che possono competere con le giovani piante di patate per nutrienti e acqua.
  • Verifica del pH del suolo: Le patate preferiscono un pH del suolo che varia da 5,0 a 6,0. È possibile dover aggiustare il pH aggiungendo calce o zolfo in base alle necessità specifiche del suolo.

Scelta delle patate da piantare

Per la semina, si utilizzano tuberi specifici, noti come “sementi”. È importante scegliere varietà di patate adatte al proprio clima e resistente alle malattie locali. Le sementi dovrebbero essere pre-germogliate, ovvero lasciate in un luogo fresco e luminoso fino a quando non cominciano a sviluppare piccoli germogli.

Cura delle piante di patate

Dopo la semina, le patate richiedono un’attenzione costante per garantire una buona crescita:

  • Irrigazione: Mantenere il terreno umido, soprattutto durante i periodi di crescita attiva e in assenza di piogge regolari.
  • Mondatura: È la pratica di ammucchiare terra attorno alle piante man mano che crescono, per favorire lo sviluppo di tuberi sani e abbondanti.
  • Protezione da parassiti e malattie: Monitorare regolarmente le piante per rilevare eventuali segni di malattie o attacchi di parassiti, intervenendo tempestivamente con trattamenti biologici o chimici se necessario.

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