Anche se ci vuole tempo, i capperi si possono coltivare anche nell’orto o in giardino. C’è solo un problema: come capire quando sono pronti? I capperi si raccolgono da maggio ad agosto, quindi per buona parte della stagione calda. Il periodo preciso dipende però dalla zona e dallo sviluppo della singola pianta.

Come riconoscere i capperi da raccogliere

I capperi sono i boccioli dell’arbusto del cappero, non i frutti, di conseguenza non “maturano” nel senso proprio del termine. Piuttosto, devi aspettare che acquisiscano le caratteristiche organolettiche migliori, prima che sboccino e “si rovinino” come capperi.

I capperi da raccogliere sono ancora ben chiusi e sono di colore verde scuro o grigio chiaro; le dimensioni variano in base alle preferenze individuali. Di solito, le dimensioni variano da 0,5 cm a 1,5 cm.

Hai aspettato troppo e i capperi sono sbocciati? Non disperare: oltre che per ottenere nuovi semi, puoi usarli per ottenere i “cucunci”, ovvero i frutti del cappero.

Qual è il periodo migliore per raccogliere i capperi

I capperi si iniziano a raccogliere a maggio, quando la pianta produce i primi boccioli; nelle zone meno calde d’Italia, la raccolta può iniziare perfino a giugno o luglio. Dopodiché, la raccolta dei capperi continua fino ad agosto in maniera scalare.

Dato che la pianta di cappero produce nuovi boccioli in continuazione, la raccolta andrebbe fatta ogni settimana circa. Anche più spesso, se il clima è particolarmente soleggiato e mite. L’importante è non lasciare passare troppo tempo, a meno che tu non voglia ottenere i cucunci.

In quale momento della giornata raccoglierli

I capperi si raccolgono il mattino presto, quando sono ancora umidi di rugiada e ben chiusi. Gli orari ideali sono tra le 4:30 e le 10:30 del mattino. Se non riesci a raccoglierli al mattino, aspetta almeno dopo le 17:30, quando il sole è basso e il clima è un po’ più fresco.

Come raccogliere i capperi

I capperi costano tanto soprattutto perché vanno raccolti a mano, uno ad uno per non rovinarli. Piuttosto che strappare il bocciolo con tutto lo stelo, è meglio prenderlo tra le dita e ruotarlo: in questo modo, il cappero si stacca senza rovinarsi e lo stelo rimane attaccato alla pianta, semplificando il lavoro successivo.

Cosa fare una volta raccolti i capperi

I capperi appena raccolti sono amarissimi, immangiabili. Prima di consumarli, devi metterli sotto sale o sottaceto, affinché perdano l’amaro e si addolciscano.

Appena raccolti i capperi, sciacquali per bene e lasciali riposare all’ombra per tutto il giorno, in una zona ventilata e fresca. In questo modo, i boccioli perdono tutto il calore accumulato e sopportano meglio il trattamento successivo.

Arrivata la sera, assicurati che i capperi si siano asciugati, prima di procedere con il trattamento.

Per preparare i capperi sotto sale, ti serve circa il 20% del loro peso in sale grosso: versa tutto in vasetti sterilizzati e lascia riposare per almeno 30 giorni, mescolando almeno una volta al giorno ed eliminando l’acqua in eccesso.

Se preferisci i capperi sottaceto, invece, lasciali macerare con il sale per 2 giorni. Passato questo tempo, elimina il sale in eccesso e coprili con aceto di vino caldo, fatto bollire con spezie ed erbe.

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