In tutto il mondo esistono più di 7.000 tipi di menta, suddivisi in 236 generi. Di questi, solo 600 tipi sono commestibili: le piante di tutte le altre specie si usano come piante ornamentali o nell’industria cosmetica. Quali sono le migliori, quelle che non possono proprio mancare nel tuo angolo di verde?

Dato che questo blog è dedicato agli orti in affitto e a come prendertene cura, ci concentreremo sulle varietà più interessanti da usare in cucina.

Menta piperita

Una delle varietà più classiche, molto presente sia nell’industria alimentare sia in quella cosmetica. La menta piperita è infatti ricca di mentolo, il che le conferisce un aroma penetrante. I suoi fiori sono piccoli, di colore violetto e posti in lunghe spighe cilindriche. I frutti sono invece piccoli e ovali, con al loro interno minuscoli semi.

I semi della menta piperita hanno uno scarso potere germinante, il che li rende quasi del tutto inutili. La pianta si propaga soprattutto per talea o tramite gli stoloni, un po’ come le fragole. I mesi migliori a questo scopo sono marzo e aprile. Per la raccolta, invece, ti conviene aspettare l’estate: la menta piperita è perenne, ma in estate si ha una maggiore concentrazione di oli essenziali.

Menta romana

La menta romana è una delle varietà più piccole, dato che il fusto misura massimo 40 cm. Nonostante il nome, non è propria del centro Italia e, anzi, si trova un po’ ovunque nel nostro Paese. Spesso e volentieri, la puoi trovare perfino nei margini delle strade e ovunque ci sia un po’ di terra. La puoi riconoscere grazie agli steli rossastri e alle foglie allungate, coperte di peluria chiara.

Questa varietà preferisce i suoli freschi e fertili, in mezzombra. Se decidi di aggiungerla al tuo giardino di aromatiche, ricorda di innaffiarla poco ma frequentemente. In questo modo il terreno sarà sempre umido senza che si formino ristagni idrici.

La menta romana è ottima soprattutto nelle preparazioni salate, anche se trova ampio utilizzo anche nella pasticceria. Il suo profumo penetrante si presta alle bevande fresche, alle tisane e ai gelati.

Menta glaciale

Forse è una delle varietà dall’aspetto più caratteristico, grazie alle foglie piccole e tonde, di colore verde chiaro. I fusti possono arrivare ai 100 cm di altezza, sui quali svettano le spighe di fiorellini bianchi o violetti.

A dispetto del nome, la menta glaciale fiorisce in estate. Se intendi usare le foglie crude, come si fa di solito, il momento migliore per raccoglierle è subito prima della fioritura. Se invece devi estrarre gli oli essenziali, taglia la cima dei fusti durante la piena fioritura. Dato il sapore dolciastro, questa varietà si usa soprattutto per le tisane.

Colloca la menta glaciale in un punto soleggiato, al riparo dalle correnti, e innaffiala ogni volta che il terreno è asciutto.

Menta marocchina

La menta marocchina ha piccole foglie allungate, con i margini seghettati, e la sua altezza massima è di 40 cm. Essendo una pianta perenne, la puoi raccogliere anche in inverno e usarla tutto l’anno. Il momento migliore, però, rimane l’estate nel periodo che precede la fioritura.

Essendo una pianta quasi spontanea, la menta marocchina cresce pressapoco ovunque. Se vuoi che cresca rigogliosa e bella, scegli però un angolo di terreno fertile e in piena luce. Innaffiala con frequenza, in modo che il terreno sia sempre umido ma mai fradicio. Così facendo, avrai foglie bellissime tutto l’anno.

Il sapore fresco della menta marocchina si presta a piatti dolci e salati: tritala e spolverala sui carciofi. Se ami i cocktail, questa varietà è di sicuro la migliore.

Quali altri tipi di menta consigli?

Le varietà di menta commestibili sono tantissime, come detto sopra. Ne conosci una particolarmente aromatica, che vorresti consigliare? Condividila con noi sulla nostra pagina Facebook e, se non l’hai ancora fatto, vieni a visitare i nostri orti a Borgomanero!

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