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Occuparti di un orticello ti fa bene sul piano fisico e psicologico. E se gli orti urbani fossero anche un modo per creare città più sane e a misura di uomo?

Avere un orto tutto tuo ti aiuta a stare meglio con te stesso. Ti spinge a fare attività fisica, ti permette di stare in mezzo alla natura e ti spinge anche a mangiare meglio. I benefici degli orti urbani non finiscono qui, però. I campi di città – sia quelli amatoriali sia quelli più professionali – portano benefici all’intera comunità in modi che non avresti mai sospettato.

1. Riducono le emissioni di co2

Il pasto che hai di fronte ha viaggiato in media 6.000 chilometri per arrivare alla tua tavola. Gli orti urbani incentivano invece i prodotti a chilometro zero, ovvero consumati nella stessa zona di produzione. Ciò significa meno trasporti, meno camion per le nostre strade e quindi meno inquinamento dell’aria.

2. Aiutano l’innovazione

Le città non sono concepite per i metodi di coltivazione tradizionali, caratterizzati spesso da grandi spazi aperti. Ciò ha spinto i piccoli agricoltori urbani a cercare soluzioni creative, così da sfruttare il più possibile lo spazio a disposizione. Grazie a questo input sono nati i primi orti verticali e i sistemi di coltivazione in acqua. Sono tutti metodi che migliorano la qualità e la quantità dei prodotti, riducendo lo spazio necessario.

3. Fanno crescere il senso di comunità

Immagina: ogni domenica mattina vai a occuparti del tuo piccolo orto urbano. Accanto al tuo spazio c’è una famigliola che viene più o meno nei tuoi stessi giorni e alla tua stessa ora. All’inizio non vi conoscevate, ma poi avete cominciato a scambiarvi consigli su come avere pomodori sani senza usare pesticidi. Adesso vi sentire per telefono e vi vedete anche fuori dai vostri orti.

I campi di città sono un modo per riunire persone con la stessa passione, creando un network sano e attivo. In questo modo combattono l’isolamento che affligge soprattutto certe fasce della popolazione, come gli anziani.

4. Migliorano la salute complessiva

Gli orti urbani spingono le persone a mangiare più frutta e verdura, fanno fare movimento e danno un motivo per stare all’aria aperta. Il diffondersi di queste abitudini migliora non solo la salute dei singoli individui, ma anche quella di chi sta loro intorno. Si moltiplicano i modelli positivi, che spingono le nuove generazioni a seguire una dieta equilibrata e fare esercizio.

Alla lunga, gli orti urbani potrebbero essere un modo per diminuire il tasso di obesità e di malattie correlate. Un beneficio per i singoli, per la comunità e per i cittadini di domani.

5. Difendono la biodiversità

I piccoli orti di città sono slegati dalle logiche del mercato, che impongono la coltivazione solo delle specie più produttive. Possono quindi dare spazio a varietà di piante particolari, che non troviamo nei supermercati. In questo modo preservano la biodiversità, trasmettendo alle nuove generazioni un patrimonio naturale che altrimenti andrebbe perso.

6. Educano i giovani

Come detto nell’articolo su orti e bambini, gli orti urbani sono un modo per educare i più giovani. Prendersi cura di un piccolo spazio verde insegna l’importanza della terra e dell’ambiente. Spinge a sprecare di meno, a prendersi le proprie responsabilità e a rispettare il lavoro. Tutte caratteristiche che fanno di un individuo una brava persona e un bravo cittadino.

7. Aumentano gli spazi verdi

L’agricoltura urbana è un modo per portare qualche pezzetto di verde anche nelle grandi città. In questo modo si hanno ambienti più belli e anche più sani. Le piante contribuiscono infatti a smaltire parte dell’anidride carbonica, grazie al processo di fotosintesi clorofilliana. Combattono inoltre il fenomeno del “deflusso superficiale”.

Troppo asfalto impedisce all’acqua piovana di alimentare le falde acquifere, bagnare il suolo ed evaporare di nuovo. Più piante aiutano invece ad avere falde acquifere più ricche e un microclima migliore. Città più vivibili, insomma.

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