La bieta da coste, appartenente alla famiglia delle chenopodiaceae, è un ortaggio molto diffuso negli orti domestici. Si coltiva facilmente ed offre un ottimo raccolto, proprio perché capace di produrre più foglie in un solo anno.

Solitamente, la bieta viene seminata nell’orto in primavera, quando le temperature favorevoli aiutano ad assicurare la sua crescita. Una volta raggiunta la prima fase di raccolta, le biete continua a produrre per tutto l’anno; motivo per cui vengono considerate come piante annuali.

Esistono diverse tipologie di bieta a coste, come la bieta a costa bianca (o costa d’argento) con le sue foglie verdi, la bieta a costa rossa (bietola feurio) e la bieta a costa gialla. La prima variante è sicuramente la più comune e la più presente negli orti casalinghi, proprio perché facile da coltivare e buona da mangiare.

Scopriamo insieme quali sono le proprietà generalmente associate alla bietola da costa e quali sono le azioni da seguire per seminare questo ortaggio nel modo giusto. Una volta completata la lettura della nostra guida, prendervi cura del vostro orto diventerà sicuramente più semplice e più veloce, oltre che decisamente più soddisfacente.

Proprietà della bietola da costa

Prima di scoprire come si seminano e come si coltivano le biete da costa, iniziamo a conoscere un po’ meglio questo interessante ortaggio. Proviamo quindi ad individuare insieme tutte le proprietà più interessanti.

Le biete sono conosciute per essere particolarmente ricche di proprietà benefiche per l’organismo. Sono una fonte importante di vitamine e soprattutto di vitamina A, C e K. Inoltre, offrono un’ottima ricarica di minerali, tra cui ferro, calcio e magnesio.

Secondo le ricerche degli esperti, le biete da costa contengono antiossidanti naturali che aiutano a contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. In più, sono state riscontrate importanti proprietà depurative e digestive, soprattutto grazie alla presenza di fibre alimentari – capaci di favorire e accelerare il transito intestinale.

Il consumo regolare delle bietole può contribuire a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e a migliorare la salute cardiovascolare, grazie alla presenza di nitrati naturali che aiutano a dilatare i vasi sanguigni.

Quando si possono piantare le biete

Tutti gli ortaggi hanno un periodo di semina preferito, strettamente connesso alle temperature esterne e all’origine stessa della pianta. Come è facile immaginare, le piante di origine tropicale preferiscono il sole e le alte temperature, mentre gli ortaggi europei sono più propensi ad accettare il freddo.

Le biete da costa si seminano solitamente tra marzo e agosto – in primavera – quando la temperatura esterna riesce a superare i 12°C sia di giorno che di notte. A differenza di altri ortaggi, non è necessario iniziare la semina in semenzaio e poi trapiantare i germogli; le biete si possono tranquillamente seminare in pieno campo, siccome il loro seme è sufficientemente robusto e abbastanza grande. In genere, il seme della bieta da coste impiega circa una settimana / dieci giorni per arrivare a germinare e spuntare fuori dal terreno.

Se vi siete già occupati della semina in semenzaio a febbraio, il trapianto in pieno campo può avvenire direttamente a marzo. È importante però assicurarsi che le piante abbiano raggiunto un’altezza minima di 10 cm, così da risultare abbastanza forti.

Come preparare il terreno per le biete

In linea generale, le biete da costa preferiscono terreni ben drenati e ricchi di sostanza organica. Hanno quindi bisogno di una buona preparazione per poter essere seminati in pieno campo e crescere nel modo giusto.

La fase di preparazione del terreno è fondamentale, soprattutto quando parliamo di un orto che non è abituato alla semina e che si sta preparando ad accogliere le sue prime piantine. Meglio prepariamo la superficie di appoggio per i semi, più facile sarà poi la coltivazione successiva.

  • Eliminare le erbe infestanti:
    La prima cosa da fare, necessaria prima di qualsiasi semina, è pulire il terreno. Dobbiamo occuparci di rimuovere tutte le fastidiose erbe infestanti, insieme alle rocce di piccole e grandi dimensioni e agli eventuali residui di colture precedenti. L’obiettivo finale è quello di lasciare spazio alle verdure in arrivo, senza intromissioni di alcun tipo;
  • Vangatura:
    La seconda fase è quella della vangatura. Aiutandoci con una pratica vanga (o una zappa in alternativa), dobbiamo occuparci di smuovere le zolle del terreno il più possibile. Quello che stiamo cercando di fare è ossigenare la terra, così da incorporare nuove sostanze nutrienti;
  • Rastrellatura:
    Al termine del processo di vangatura, passiamo all’uso del rastrello. Il compito di questo strumento è piuttosto semplice, siccome ci aiuterà a livellare il terreno e preparare l’orto per le semine in arrivo;
  • Concimazione:
    Concludiamo con l’ultima fase di preparazione, che aiuta l’orto a recuperare tutti i nutrienti necessari per prepararsi alla semina. Parliamo della concimazione, una fase fondamentale per la salute del terreno che solitamente avviene durante il mese di marzo, anche se è possibile “allungare i tempi” anche al mese successivo. In questo caso, la vanga viene utilizzata per distribuire al meglio il compost e raggiungere anche le zone più in profondità.

A livello di concimazione, le biete non hanno grandi richieste. Il consiglio che possiamo darvi è quello di utilizzare un compost con una buona dose di azoto, che può aiutare a dare una spinta in più alla crescita delle piante.

La semina delle biete

Ora che abbiamo scoperto quali sono le caratteristiche ideali per la semina delle biete da costa – temperature medie e terreno ben nutrito – possiamo finalmente occuparci della loro messa a dimora nell’orto. Non preoccupatevi! Seminare le biete non è assolutamente difficile, e riuscirete a completare il processo in pochi e semplici passaggi.

Vediamoli insieme uno dopo l’altro, così da non perdere di vista nessun elemento e tenere tutto sotto controllo:

  1. Preparare i solchi:
    Iniziamo preparando i solchi che accoglieranno i piccoli semi. Con l’aiuto di una zappa o di un piantatore (attrezzo da giardinaggio utilizzato per creare buchi nel terreno), iniziate a creare solchi larghi circa 1 cm e profondi 2-3 cm, assicurandovi che si trovino ad una distanza minima di 10-15 cm l’uno dall’altro;
  2. Posizionare i semi:
    Procediamo poi distribuendo i semi uniformemente all’interno dei solchi, posizionando da 1 a 3 semi nello stesso buchino;
  3. Coprire i semi:
    Una volta posizionati, coprite delicatamente i semi con del terriccio, facendo attenzione a non seppellirli troppo in profondità;
  4. Irrigare:
    Dopo aver coperto i semi, ricordatevi di irrigare abbondantemente, così da favorire e accelerare il più possibile la loro germinazione.

Prestate attenzione anche alla posizione scelta per la semina delle vostre piantine. Le biete da coste preferiscono una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata, così da ottenere la giusta esposizione al sole. Cercate sempre di optare per una zona del giardino in grado di rispondere a queste richieste.

Come coltivare le biete

Sfortunatamente, la fase di semina è solo la prima. Prima di arrivare alla raccolta, ci sono tanti altri step che dobbiamo considerare. Se volete fare un buon lavoro e volete ottenere un raccolto abbondante, non sottovalutate mai l’importanza di una buona coltivazione.

Innanzitutto, ricordatevi di mantenere il terreno sufficientemente umido. Durante la fase di germinazione e crescita della pianta, assicuratevi che il terreno rimanga sempre umido (ma non troppo bagnato!). Il consiglio che possiamo darvi è quello di irrigare spesso ma poco, evitando soprattutto le ore più calde del giorno – quando il sole rischia di far evaporare l’acqua troppo velocemente.

Lo stesso discorso vale anche per la fertilizzazione del terreno, che deve essere altrettanto costante. Per favorire una crescita sana e vigorosa delle vostre biete da costa, ricordatevi di fertilizzare il terreno ogni 2-3 settimane con un concime organico. Le varietà biologiche sono sicuramente le più indicate per gli orti domestici, proprio perché prive di sostanze chimiche.

In ultimo, ricordiamo l’importanza dei “diradamenti”. Quando le piantine hanno raggiunto una dimensione di circa 5-7 cm, è consigliabile effettuare un primo diradamento eliminando i germogli più deboli e lasciando uno spazio di circa 30 cm tra una piantina e l’altra.

Parassiti e malattie

Così come la stragrande maggioranza delle piante da orto, anche le biete da coste rischiano di essere “attaccate” da parassiti esterni e malattie.

La prima cosa da fare per evitare problemi è tenere sotto controllo il livello di umidità del terreno. Le biete temono i ristagni idrici e corrono il rischio di ammalarsi e marcire. Per questo, è importante non eccedere troppo con l’acqua e irrigare con parsimonia. Se avete scelto di coltivare le vostre biete in vaso, ricordatevi di aggiungere un substrato di ghiaia / argilla alla base, in modo tale da drenare l’acqua ancora meglio.

Purtroppo, la pianta della bieta è molto soggetta a malattie, soprattutto quando parliamo di malattie crittogame come marciume e ruggine. In questi casi, è possibile intervenire grazie all’aiuto di prodotti a base di rame, che sollevano le foglie e le aiutano a proteggersi.

Allo stesso tempo, le biete da coste rischiano di essere attaccate dalle lumache, che tendono a mangiare le foglie esterne. Altri animaletti fastidiosi che potrebbero rovinare l’aspetto e la salute della pianta sono sicuramente il grillo talpa, le nottue e gli acari. Tenete sotto controllo lo stato delle foglie e, qualora dovessero presentarsi buchi e strappi, ispezionate la pianta alla ricerca dei colpevoli.

La raccolta

Concludiamo la nostra guida parlando della fase di raccolta, ovvero l’ultima fase della coltivazione della bieta da coste.

Il modo migliore per raccogliere le biete è staccare le foglie più esterne, aiutandosi con un coltello da giardinaggio sufficientemente affilato. Tutto quello che dovete fare è tagliare il gambo alla base della foglia, cercando di essere più precisi possibile. In caso contrario, è possibile tagliare via l’intera pianta sopra il colletto.

In entrambi i casi, la bieta tornerà a produrre nuove foglie in tempi brevi, ma è chiaro che se scegliete di raccogliere tutto insieme poi dovrete aspettare un pò più di tempo per la nuova produzione.

Solitamente, ci accorgiamo che è arrivato il momento della raccolta dalla dimensione delle foglie, che diventano grandi e carnose. In media, la bieta può essere effettivamente raccolta circa 60-70 giorni dopo la semina, a seconda delle condizione del terreno e delle condizioni climatiche esterne. Nonostante la raccolta possa essere effettuata durante tutto il periodo vegetativo della pianta, è sempre consigliabile aspettare che le foglie siano ben sviluppate, così che anche il sapore risulti migliorato.

Una volta raccolte, le foglie della bieta da coste possono essere facilmente conservate in frigorifero, pulite, cucinate e poi mangiate in decine di modi diversi. Le proprietà positive associate al loro consumo le rendono particolarmente interessanti e adatte alla coltivazione nell’orto, così da offrire nutrienti a tutti i membri della famiglia.

Conclusioni

Abbiamo scoperto insieme quali sono le caratteristiche distintive della pianta della bieta da coste, così come le proprietà connesse al consumo di questo ortaggio e i passaggi necessari alla semina e alla crescita della pianta.

Coltivare ortaggi nell’orto di casa non è certamente difficile, soprattutto quando siamo pronti a metterci in gioco e scoprire sempre qualcosa di nuovo. Ricordatevi che il giardinaggio è fatto anche di esperienza e, proprio per questo, ha bisogno di tempo per dare i suoi frutti.

Cimentatevi nella semina delle biete da costa seguendo i nostri consigli, così da veder spuntare le prime foglie con l’arrivo del caldo e dell’estate. Buona fortuna!

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