Proprio come i funghi, anche la quinoa è una pianta strana da trovare in un orto. Specie se l’orto si trova a Borgomanero e non sulle Ande. Ciononostante, sempre più persone cercano di coltivare la quinoa in Italia, attratte dalle tante proprietà nutrizionali e dal gusto per la novità.

Attenzione, però: l’impresa è ardua e ricca di imprevisti.

Qual è il clima ideale per la quinoa?

Il clima è uno dei grandi problemi della coltivazione italiana della quinoa. La pianta ama infatti i climi miti e asciutti, comuni sulle Ande. In teoria, i periodi migliori per coltivarla in Italia dovrebbero essere la primavera e l’autunno, che però tendono ad essere un po’ troppo umidi per la pianta. Di conseguenza, la coltivazione intensiva è quasi impossibile nel nostro Paese.

Se ti accontenti di qualche pianta nell’orto, cerca un angolo ben soleggiato: la quinoa ama la luce diretta. Assicurati anche di proteggerla dalle piogge eccessive, magari con una piccola serra che la tenga al riparo nei periodi più piovosi. La quinoa è infatti una pianta che cresce senza acqua, essendo abituata ad affrontare condizioni di siccità estrema. Nel dubbio, è sempre meglio darle un po’ meno acqua piuttosto che un po’ più acqua, specie se il clima è abbastanza umido.

Dal punto di vista climatico, l’ultima criticità da considerare è il rischio di gelate improvvise. La quinoa tollera poco il freddo e un’ondata di gelo tardiva potrebbe stroncare la fioritura. Ecco perché è sempre meglio usare una serra a freddo, quanto meno finché il tempo non si stabilizza.

Come seminare la quinoa

Come intuibile, per seminare la quinoa in Italia serve un semenzaio, possibilmente riscaldato. Le primavere italiane sono troppo incerte per i semi di questa pianta, che potrebbero rifiutarsi di germinare. Se non hai un semenzaio – acquisto che comunque consigliamo – puoi fare il tutto in casa, a patto che tu abbia abbastanza spazio.

Procedi come segue.

  1. Riempi i vasetti con un terriccio soffice e ben areato. Se non hai dei vasetti appositi, vanno bene anche i contenitori in cartone delle uova.
  2. Poni 3-4 semi in ciascun vasetto e coprili con uno strato sottile di terriccio.
  3. Inumidisci il terreno regolarmente con uno spruzzino.
  4. Dopo 4-5 giorni i semi dovrebbero cominciare a germogliare.
  5. Quando le piantine hanno raggiunto i 3 cm di altezza, mettile a dimora.

Lo ripetiamo: in queste primissime fasi è meglio proteggere le piantine. Basta una serra a freddo, ma è importante proteggerle dalle gelate e anche dagli animali. Uccellini e altri ospiti potrebbero infatti attaccarle in cerca di cibo, rovinandoti il raccolto.

Come prendersi cura della pianta

La quinoa impiega 120-210 giorni per completare il proprio ciclo vegetativo, a seconda della varietà e dell’area. Se hai affittato uno dei nostri orti in provincia di Novara, ti consigliamo di scegliere una varietà a ciclo corto. In questo modo potrai fare il raccolto prima che il clima diventi troppo freddo e umido per la quinoa.

Una volta arrivata l’estate, la coltivazione dovrebbe essere tutta in discesa, giusto? Sbagliato. La quinoa ho tre grandi nemici, in Italia:

  • gli afidi;
  • le erbacce;
  • gli uccelli.

Per contrastare le erbacce usa una bella pacciamatura, naturale o artificiale: ne ridurrà lo sviluppo e ti faciliterà il lavoro di bonifica. La lotta ad afidi e uccelli è invece molto più complessa.

Abbiamo dedicato un articolo a come combattere gli afidi e i consigli rimangono pressapoco gli stessi. In un ottica di prevenzione, ti consigliamo di piantare della lavanda nelle bordure: allontanerà gli insetti e ha pressapoco le stesse esigenze idriche.

Per tenere lontani gli uccelli, usa i classici spaventapasseri. Lo spaventapasseri perfetto dev’essere di forma umanoide, vestito con colori sgargianti e con qualche elemento mobile, come nastri e girandole.

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