La pianta di spinaci, conosciuta per essere particolarmente rigogliosa, si incontra spesso negli orti casalinghi. La sua spiccata capacità di resistere al freddo, unita alla crescita rapida ed efficiente, la rende adatta a tutti i tipi di orto e a tutti i tipi di coltivatori.

Uno dei principali vantaggi della coltivazione dello spinacio è proprio la sua rapidità e semplicità di crescita. L’orto può così essere sfruttato durante tutto l’anno, anche nei mesi più difficili e meno favorevoli alla coltivazione. La pianta non ha bisogno di grandi cure per raggiungere la fase di raccolto, rientrando nella categoria delle verdure semplici da coltivare.

Gli spinaci offrono diversi vantaggi anche dal punto di vista nutritivo. Questo particolare ortaggio è infatti ricco di vitamine e minerali – soprattutto ferro – che possono aiutare la crescita e lo sviluppo dell’organismo.

La pianta di spinaci può essere coltivata direttamente in giardino, oppure piantata in vaso sul balcone di casa. Siccome non hanno bisogno di molto spazio per crescere ed offrono buoni risultati in breve tempo, gli spinaci si trasformano facilmente nell’attività ideale da portare avanti insieme ai bambini.

Scopriamo insieme quali sono i segreti della crescita degli spinaci, qual è il periodo migliore per iniziare la loro semina e che tipo di accorgimenti bisogna avere per vederli germogliare in fretta.

Quando piantare gli spinaci

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta della famosa “pianta di Braccio di Ferro”, cercando di capire quando piantare gli spinaci nell’orto e quando occuparci di loro nel corso dei mesi.

Come abbiamo anticipato, gli spinaci non hanno paura del freddo e dell’inverno, ma riescono a crescere tranquillamente anche quando la temperatura si abbassa. Per poter germogliare serenamente, hanno bisogno di un clima sufficientemente fresco e asciutto, tipico dell’autunno e della primavera.

Potete scegliere di piantare gli spinaci in uno di questi due periodi: a fine ottobre (autunno), oppure a inizio marzo (primavera). L’autunno è sicuramente il momento più adatto e più consigliato, anche perché la pianta riesce a resistere senza difficoltà fino a 5°C. Al contrario, teme il caldo eccessivo dell’estate, che potrebbe provocare una prefioritura e rovinare il raccolto finale.

Per la stessa ragione, si dice che la pianta di spinaci preferisca la mezz’ombra rispetto al pieno sole estivo. Cercate quindi di scegliere zone dell’orto particolarmente ombreggiate, dove il sole non arriva in modo diretto. Se coltivate la pianta di spinaci in vaso, optate per posizioni strategiche sotto la tettoia, cercando di disperdere i raggi il più possibile.

Come piantare gli spinaci

Per riuscire a capire davvero come piantare gli spinaci, è importante imparare a conoscere la pianta e le sue necessità.

Come abbiamo già visto, gli spinaci riescono a resistere facilmente anche ai climi più freddi, adattandosi alle basse temperature e alle zone del giardino poco illuminate. Sono perfetti per popolare l’orto nei mesi più difficili, quando la coltivazione sembra troppo complessa e il rischio di gelata troppo alto.

Per poter essere piantati e per crescere correttamente, gli spinaci hanno bisogno del terreno adatto – un terreno che sia stato adeguatamente preparato. Il compito del coltivatore è quello di lavorare il terreno qualche settimana prima della semina, in modo che risulti ben drenante e capace di eliminare l’acqua in eccesso.

Non è necessario concimare la terra, siccome lo spinacio riesce a trarre vantaggio dalle coltivazioni precedenti e dai residui che hanno lasciato nel terreno. Generalmente, è consigliato prediligere un ph medio superiore ai 6,5, così da assicurare alla pianta un perfetto sviluppo (oltre che decisamente rapido).

Fate attenzione ad eventuali eccessi di azoto, che potrebbero rovinare la qualità e il gusto dei vostri spinaci. Prima della semina, evitate l’utilizzo di concimi ad alto contenuto di azoto, così da prevenire problemi di questo tipo. Allo stesso modo, evitate di piantare gli spinaci nella stessa zona in cui prima si trovavano i legumi, tipicamente ricchi di azoto.

Iniziate a preparare il terreno aiutandovi con una zappa, uno strumento estremamente utile che vi servirà per smuovere la terra in profondità e liberarvi delle fastidiose erbe infestanti (qualora fossero presenti). Infine, livellate il terreno con un rastrello in ferro, così da preparare il tutto per la semina.

Come seminare gli spinaci

Ora che abbiamo scoperto come preparare il terreno per la coltivazione, possiamo finalmente concentrarci e scoprire come seminare gli spinaci.

L’aiuto della zappa e del rastrello vi permetterà di rendere il terreno liscio e livellato, pronto ad accogliere i piccoli semi. Potete scegliere preventivamente se acquistare direttamente i semi, oppure optare per piantine già germogliate che devono solo attecchire al nuovo terreno. La scelta varia in base alle vostre necessità e desideri, a seconda del tipo di percorso che intendete intraprendere.

Il nostro consiglio è quello di partire dai semi, così da poter vedere l’ortaggio crescere in ogni sua fase, dalla primissima germinazione fino al raccolto e alla sua crescita completa. Una coltura a crescita rapida come lo spinacio può tranquillamente partire dal seme, senza doversi accontentare del lavoro già iniziato da qualcun altro.

Sesto d’impianto

Quando seminate gli spinaci, ricordatevi di posizionare le file con almeno 40 cm di distanza tra loro. Le piante dovrebbero essere separate da una distanza media di 15 cm, così da non rischiare di invadere l’una lo spazio dell’altra.

I semi degli spinaci sono abbastanza piccoli; caratteristica che rende l’intero processo di semina un minimo più delicato. Solitamente, i coltivatori tendono a seminare gli spinaci con una distanza di 5 cm, per poi spostare le piante una volta terminata la fase di germinazione. Il seme andrà piantato ad una profondità piuttosto ridotta, a circa 1 cm dal suolo.

In alternativa, è possibile scegliere di seminare gli spinaci in uno schema decisamente più fitto, avvicinando tra loro le singole piante. Questo tipo di sistemazione si addice a coloro che hanno intenzione di raccogliere le foglie quando sono ancora piccole e delicate, così da mangiarle mantenendo inalterato il loro sapore originale.

Pianta di spinaci: caratteristiche

La pianta di spinaci appartiene alla famiglia delle chenopodiacee, un gruppo di vegetali di cui fanno parte anche la barbabietola e le diete. Il suo nome britannico – spinacia oleracea – fa riferimento alle origini asiatiche della pianta, che viene ormai coltivata in Europa da diversi secoli.

Lo spinacio è una pianta erbacea di piccole dimensioni, caratterizzata dalle tipiche “foglie a rosetta”. Viene coltivata a ciclo annuale, e la raccolta consiste nel prelevare le belle foglie verdi (l’unica parte della pianta ad essere raccolta). Come anticipato, sono conosciute per la loro spiccata velocità di crescita, che le rende attraenti per la maggior parte dei coltivatori.

Come per la maggior parte delle chenopodiacee, esistono diverse varietà di spinaci. Alcune varietà si adattano meglio alla coltivazione autunnale, mentre altre sono più indirizzate verso quella primaverile.

Vediamo insieme quattro delle specie più consigliate ed apprezzate, che potrebbe interessarvi conoscere meglio e aggiungere alla lista del vostro orto.

  • Spinacio Butterfly:
    Lo spinacio butterfly è conosciuto per la sua spiccata resistenza al freddo, con fioritura tardiva. Per arrivare a veder spuntare le sue belle foglie lanceolate, è importante iniziare la semina nei mesi autunnali (quando il freddo non è ancora eccessivamente rigido);
  • Spinacio Matador:
    Lo spinacio matador viene coltivato nella maggior parte degli orti domestici, apprezzato per la sua rapidità di crescita e semplicità di coltivazione. Può essere seminato nel periodo autunnale, oppure in quello primaverile, raggiungendo comunque un ottimo risultato. Le sue foglie grandi e dal colore verde intenso riescono a sopportare facilmente sia il caldo, sia il freddo;
  • Spinacio gigante di inverno:
    Come suggerisce il nome, lo spinacio gigante di inverno viene seminato in ottobre per poi terminare la raccolta in pieno inverno. È caratterizzato da foglie lisce e di grandi dimensioni, dal colore verde scuro.
  • Spinacio Verdil:
    Lo spinacio verdil è adatto tanto alla coltivazione invernale, quanto a quella estiva. Così come la varietà matador, non teme il gelo e può facilmente sopravvivere anche alle basse temperature.

Irrigare gli spinaci

Gli ortaggi dell’orto hanno bisogno di trattamenti diversi a seconda delle necessità e delle proprie caratteristiche specifiche. Ogni pianta ha le proprie richieste, e deve essere accontentata al meglio per poter crescere sana e forte.

Gli spinaci non amano la siccità, non amano restare troppo tempo al sole e non amano il terreno arido e asciutto. Al contrario, è importante tenere la superficie sempre ben irrigata e pronta a fornire nutrimento alla pianta.

Fate attenzione a non bagnare direttamente le piante, ma cercate di far arrivare l’acqua solo sul terreno. L’irrigazione deve essere frequente ma non abbondante: gli spinaci hanno bisogno di ricevere acqua spesso ma in piccole quantità.

A seconda della stagione – in autunno le piogge sono più frequenti, mentre in primavera meno abbondanti – programmate le vostre sessioni di irrigazione. Cercate sempre di non esagerare, affidandovi anche all’istinto. Tastate il terreno prima di aggiungere nuova acqua e, in caso doveste scoprirlo già umido, evitate di procedere.

Raccolta degli spinaci

Ora che abbiamo scoperto come si seminano gli spinaci e come bisogna irrigare il terreno, è importante capire quando avviene la fase di raccolta e come riconoscere il momento migliore per recuperare le prime foglie.

Generalmente, lo sviluppo completo della pianta di spinaci varia a seconda del mese di semina. In primavera-estate, la raccolta avviene dopo 6/8 settimane dalla semina; in autunno-inverno, la raccolta avviene dopo circa 12 settimane.

Quando si raccoglie in autunno, è bene non portare via tutta la pianta e le sue radici. Il consiglio è quello di prelevare solo le foglie più esterne, che poi ricresceranno e daranno alla luce nuovi frutti.

Nel periodo estivo, è invece possibile raccogliere direttamente tutta la pianta – compreso il germoglio centrale – così da ricavare un raccolto sufficientemente abbondante e foglie dolci e corpose.

Per procedere alla raccolta senza rovinare la coltura, è bene utilizzare un coltello o un paio di forbici affilate e pulite nel modo giuste. Un taglio netto è sempre consigliabile, così da evitare resti e sprechi di qualsiasi tipo. Più o meno, 10 mq di coltura permettono di raccogliere dai 20 ai 30 kg di foglie.

Nonostante il raccolto sembri abbondante, gli spinaci hanno la caratteristica di “ridursi” facilmente. Una volta cotti, vedrete che perderanno facilmente di volume e diventeranno molti di meno. Regolatevi quindi di conseguenza, cercando di piantare il quantitativo giusto a seconda delle vostre specifiche necessità.

Come utilizzare l’acqua di cottura degli spinaci per le piante

Una volta raccolti e una volta cotti, gli spinaci possono ancora essere utili. Non tutti sanno che l’acqua di cottura di molte verdure (cotte senza sale!) può essere utilizzata come fertilizzante naturale.

Se vi siete mai chiesti come utilizzare l’acqua di cottura degli spinaci per le piante, questa è la risposta che stavate cercando. Forse più pratica del previsto, ma capace di offrire un quantitativo importante di benefici alla maggior parte delle vostre colture.

Tutto quello che dovrete fare è far raffreddare l’acqua, per poi utilizzarla per innaffiare le piante, proprio come fareste normalmente. La nuova fonte d’acqua sarà un vero e proprio toccasana, tanto per le piantine del balcone quanto per quelle del vostro orto casalingo.

È importante che l’acqua di cottura degli spinaci sia senza sale, altrimenti rischiereste di non poterla utilizzare per le piante. Tutti i nutrienti e i sali minerali conservati all’interno della verdura – che si sono trasferiti in parte nell’acqua – aiuteranno le vostre piante a crescere nel modo giusto e ritrovare una buona dose di forza.

Nel mondo del giardinaggio, niente merita di essere buttato via. Gli scarti possono trasformarsi in uno strumento essenziale, che saprà offrire giovamento a tutte le vostre colture e renderle ancora più belle di prima. Non buttate via nulla ma, al contrario, iniziate ad innaffiare le piante con la salutare acqua di cottura delle verdure, spinaci per primi!