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Nel parlare di erbe selvatiche commestibili, ne abbiamo trascurata una deliziosa: lo spinacio selvatico o spinacio di montagna. La ragione è presto detta: il precedente articolo era incentrato sulle erbe invernali, mentre lo spinacio prospera tra marzo e luglio. Vediamo quindi dove puoi trovare lo spinacio selvatico e come averlo anche nel tuo orto.

Dove si trova lo spinacio selvatico?

Lo spinacio selvatico si trova soprattutto nei prati e nei pascoli montani, tra i 500 e i 2100 metri di altitudine. Dato che ama i terreni ricchi di sostanze nutritive, è comune tra gli alpeggi e i campi lasciati incolti e concimati. Essendo una pianta infestante, si adatta però anche a terreni meno accoglienti.

Quando vai a caccia di spinaci selvatici, cerca terreni ben soleggiati e ricchi di erbe selvatiche. Le aree favorite dalla pianta sono quelle nelle quali arrivano tanta luce e tanta materia organica, sia proveniente dagli animali selvatici di passaggio sia derivante da foglie e piante morte. Inoltre, favorisce i terreni calcarei o silicei, con un pH tendente al neutro.

Se ti sei già imbattuto nello spinacio di montagna in passato, la cosa più semplice e tornare a cercarlo negli stessi posti. Dato che si tratta di una pianta perenne, lo spinacio perde la parte aerea in inverno e rispunta dalle radici in primavera. A meno che le piantine non siano state sradicate, quindi, continuerai a trovarle di anno in anno sempre negli stessi punti.

Come riconoscere lo spinacio selvatico

Lo spinacio selvatico assomiglia per molti versi allo spinacio domestico. La pianta è alta dai 20 ai 60 centimetri, ma in alcuni casi può raggiungere i 90 cm di altezza. La radice è grossa e giallastra e da essa fuoriescono molti fusti, solcati da striature rossastre.

Dai fusti crescono foglie carnose e la lamina triangolare-astata, con la superficie un poco ondulata. Quelle più vicine al terreno possono raggiungere gli 8 cm di lunghezza, mentre quelle in cima ai fusti sono più piccole e tenere. Anche il colore delle foglie cambia: le più basse e vecchie sono verde scuro, mentre quelle più giovani sono verde chiaro.

Lo spinacio di montagna fiorisce tra luglio e ottobre. I fiori crescono dalla cima dei fusti, raccolti in spighe simili a quelle dei fiori di basilico. I fiori dello spinacio selvatico sono piccoli e di colore rosso o verde acceso, a seconda della pianta. Al loro interno si sviluppano tanti piccoli semi ovoidali e bruni, leggermente lucidi.

Si può coltivare lo spinacio di montagna?

Lo spinacio selvatico è una pianta adattabile, che puoi benissimo coltivare nel tuo orto. Per reperire i semi puoi fare una passeggiata in montagna oppure, se non riesci a trovare piantine in loco, comprarli direttamente online. I vivai digitali vendono anche le piantine da trapiantare direttamente nell’orto, comode se non riesci a muoverti per tempo con i semi.

Per seminare lo spinacio selvatico di montagna, aspetta l’inizio della primavera o l’inizio dell’autunno. Non a caso, sono i due periodi nei quali si concima l’orto prima della semina e prima della pausa invernale. Gli spinaci selvatici amano infatti i terreni ricchi di materia organica, che sia il classico letame o un più lavorato humus.

Una volta vangato e concimato il terreno, semina a spaglio e aspetta. In questa primissima fase, stai attento che il terreno sia sempre umido. Una volta spuntate le piantine, diradale in modo da lasciare solo una piantina ogni 5 cm e riduci le irrigazioni: lo spinacio selvatico è una pianta rustica, che richiede poca acqua.

Soprattutto all’inizio, dovrai tenere a bada le infestanti sarchiando il terreno e usando la pacciamatura. Una volta che le piante sono cresciute, prendono il sopravvento sulle infestanti.

Qual è la tua esperienza con lo spinacio selvatico? Faccelo sapere sulla nostra pagina Facebook e, se non hai ancora un orto tutto tuo, passa a trovarci a Borgomanero (Novara): ti aspettano tanti orti in affitto pronti da coltivare!

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