La mora è una pianta facile da coltivare, che ha esigenze poco più che nulle; una volta trapiantata, il rischio maggiore è che colonizzi anche vasi non suoi. Quello e che ti punga, dato che la pianta di more è detto anche “rovo”.

La presenza delle spine rende la mora poco adatta a certi contesti, come i balconi stretti o le case con bambini e animali. Per fortuna esistono piante di mora senza spine. Vediamo le migliori.

Thornless Evergreen

Tra le varietà di more senza spine, questa è una delle più popolari e anche delle più decorative. Al contrario di gran parte dei tipi di more, mantiene il fogliame tutto l’anno, anche se in autunno si colora di rosso. Inoltre, misura massimo 150 cm ed è autofertile, il che la rende adatta anche alla coltivazione in balcone.

Come molte altre varietà di more, la Thornless Evergreen ha poche esigenze: resiste alle gelate, cresce bene sia al sole sia in mezzombra, ha un’elevata tolleranza alla siccità.

Black Diamond

Diciamo che la mora Black Diamond è senza spine solo per metà: i primocani, ovvero le canne nel primo anno di vita, hanno qualche spina intorno alla base; i floricani, le canne nel secondo anno di vita che produrranno i frutti, sono invece senza spine.

Il risultato è una mora con molte meno spine della media e di facile gestione. Dato le poche spine si concentrano entro i primi 30 cm dei fusti, potrebbe comunque essere un problema per chi ha cani e gatti.

Fatta questa precisazione, la mora Black Diamond si distingue per i frutti grandi e allungati, dal sapore molto dolce. La pianta resiste bene ai freddi rigidi e alle malattie più comuni. Dato che i fusti sono inermi, richiede un minimo di sostegno; se hai un porticato da decorare, è la scelta per te.

Thornfree

Il nome è tutto un programma: la mora Thornfree prende il meglio da una varietà senza spine – la Merton –  e da una varietà produttiva e con frutti di grandi dimensioni – la Eldorado.

Il risultato è una mora che preferisce il caldo ma resiste anche al freddo, adattabile anche a terreni secchi e con poca materia organica. L’importante è fornirle luce e abbastanza spazio per le radici, che sono piuttosto profonde. Consigliato anche un sostegno, nonostante sia a portamento semi-eretto.

Oltre che per l’assenza di spine, la Thornfree si distingue per le dimensioni dei frutti e per la loro forma allungata. Purtroppo, le more della Thornfree non sono granché dolci e la pianta è suscettibile alla botrite.

Apache Thornless

Se cerchi una mora produttiva e precoce, oltre che senza spine, cerchi la varietà Apache Thornless. Le more di questo tipo sono state selezionate per l’ottima resa e per la grande pezzatura dei frutti, oltre che per la resistenza alle malattie e l’assenza di spine. Un mix perfetto per chi cerca nuove piante da coltivare in balcone.

La mora Apache è una varietà semi-eretta, che non ha per forza bisogno di sostegni; ciononostante, questi sono consigliati, specie se hai poco spazio a disposizione.

Triple Crown

La varietà Triple Crown sopporta benissimo sia il freddo sia il caldo, la carenza d’acqua, le malattie fungine. Essendo autofertile e rampicante, oltre che senza spine, è una mora che si presta alla coltivazione in vaso. In più, è molto produttiva e i suoi frutti sono di grandi dimensioni e succosi, anche se non dolcissimi.

Navaho

Se vivi in una zona fredda, magari in collina o in montagna, la varietà Navaho è la scelta più adatta. Pur essendo senza spine, le more di questo tipo hanno carattere: si tratta di una pianta rustica, che resiste sia al freddo sia alle gelate tardive; vanta un’ottima resistenza anche alla siccità e a malattie come la septoriosi.

La mora Navaho produce frutti di media pezzatura, dolci e con la polpa soda, che si conservano anche per lunghi periodi. Purtroppo, bisogna aspettare un po’, prima di raccoglierli: i frutti maturano tra luglio e agosto.

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