Tecnologie futuristiche per l’orticoltura urbana

Non passa giorno senza qualche novità a tema intelligenza artificiale e IoT (internet of things): algoritmi che riconoscono una singola cellula tumorale in mezzo a migliaia di cellule sane; sistemi che analizzano dati finanziari per individuare truffe e traffici illegali; sostegni per l’orto domestico.

Non hai letto male: le nuove tecnologie si possono applicare anche nell’orticoltura urbana. Si moltiplicano i sistemi più o meno avanzati per prendersi cura delle piante, adatti anche ai pollici neri della peggior specie.

In questo articolo vedremo come le tecnologie futuristiche stanno plasmando e plasmeranno l’orticoltura urbana.

L’internet of Things e l’orticoltura urbana

Nell’Internet of Things, abbiamo oggetti che raccolgono dati dall’ambiente circostante grazie a sensori e, a volte, a una connessione a internet. Grazie a questi dati, gli oggetti in questione possono lavorare in modo più efficiente, inviarci dati in tempo reale anche quando siamo lontani, ecc.

Le possibili applicazioni all’orticoltura urbana sono infinite e, infatti, negli ultimi anni sono nati dispositivi smart di tutti i tipi. I più semplici si concentrano su uno specifico compito; quelli più avanzati fanno riferimento a un hub centrale che controlla tutto della pianta.

Entriamo nel dettaglio.

Irrigazione intelligente

L’irrigazione è uno degli aspetti più critici, quando ti cimenti con un orto (urbano e non): troppa acqua e le radici affogano nel terriccio, incapaci di assorbire ossigeno e nutrienti; troppa poca acqua e la pianta si disidrata, smette di crescere e muore.

Il problema è che non tutte le piante hanno le stesse esigenze idriche. Da una parte abbiamo il cetriolo, che in estate ha bisogno di 3 litri d’acqua per metro quadro. Dall’altra abbiamo la salvia, da innaffiare solo quando il terreno è asciutto. Ovvio che la gente si confonda.

I sistemi di irrigazione intelligente risolvono questo problema, regolando la quantità di acqua erogata in base alle esigenze di ciascuna singola pianta e, nei sistemi più avanzati, anche in base alle previsioni del tempo. È prevista pioggia nelle prossime ore? Innaffiare non serve. In questo modo, le piante stanno bene e si spreca meno acqua.

Online, si trovano centraline per l’irrigazione smart a un centinaio di euro; i più smanettoni, invece, possono scaricare righe di codice da inserire nel software dell’assistente domestico, affinché possa gestire anche questo aspetto della casa.

Illuminazione per orti indoor

Se ti dedichi all’orticoltura domestica al coperto, avrai sicuramente bisogno di lampade per la coltivazione indoor e, soprattutto, avrai bisogno di regolarle. Per semplificare la cosa, sono nati sistemi di illuminazione che fanno (quasi) tutto da soli.

I sistemi di questo tipo simulano il ciclo naturale del sole, affinché le piante siano esposte alle ore e all’intensità di luce migliore per loro. Inoltre, con l’illuminazione indoor puoi selezionare lo spettro di luce in base alla fase di sviluppo della pianta: 4000K per la fase vegetativa, 2700K per la fioritura, ecc.

Monitoraggio della salute delle piante

ENEA e il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico stanno elaborando sistemi per monitorare la salute delle piante a 360°, usando sensori che misurino i parametri succitati (e non solo) e li elaborino per ottenere un quadro completo.

Per il momento, gli orticoltori domestici hanno a disposizione quasi solo i singoli sensori: termometri, sistemi di irrigazione, tester per il pH del suolo. Se cerchi qualcosa di più avanzato disponibile sul mercato, devi spostarti all’estero. Ad esempio, Niwa comprende tutti i sensori di cui hai bisogno e ti avverte quando c’è qualcosa che non va.

Come le AI aiuteranno gli Smart Gardening System

Abbiamo parlato di IoT e orti domestici: e le AI? Al momento, l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla cura delle piante di casa è fantascienza. Probabilmente lo sarà ancora per poco, considerando quanto velocemente stanno progredendo le AI.

L’obiettivo è prendere tutto quello visto sopra e applicarvi degli algoritmi predittivi: le intelligenze artificiali useranno i dati per imparare ciò di cui hanno bisogno le piante, così da fornirglielo prima e in modo del tutto autonomo. Magari, useranno le conoscenze prese da internet per elaborare il sistema di coltivazione migliore per ciascuna pianta. Insomma, faranno tutto da sole.

Per il momento, non siamo ancora a questo punto: se sei un pollice nero, porta pazienza e “accontentati” delle tecnologie comunque straordinarie che abbiamo a disposizione al momento.

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