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Le melanzane sono tra le regine dell’orto estivo e della tavola, deliziose sia come piatto principale sia come contorno. Qualche volta viene però voglia di cambiare, di sperimentare con ortaggi strani e dal sapore nuovo. Se vuoi sperimentare ma non troppo, prova a coltivare le melanzane bianche, ibridi deliziosi e dai mille pregi.

Caratteristiche della melanzana bianca

La caratteristica della melanzana bianca più ovvia è il colore: una buccia candida, che risalta rispetto alle classiche melanzane viola. La forma è allungata e regolare, un poco panciuta e quindi ottima anche da fare ripiena. I pregi della melanzana bianca vanno però ben oltre l’aspetto esteriore.

La buccia bianca è sottile e per niente indigesta, il che ti permette di cucinarla con il resto del frutto anche se hai lo stomaco delicato. All’interno, la melanzana bianca è quasi del tutto priva di semi, con una polpa tenera ma compatta. Questa compattezza è la chiave della sua versatilità:

  • assorbe poco olio, quindi la puoi friggere senza problemi;
  • non si lascia andare nelle lunghe cotture al forno o in padella;
  • mantiene la propria forma anche una volta ripiena.

A coronare tutto questo c’è il gusto deciso e un poco piccante, meno amaro ma più forte rispetto a quello della classica melanzana viola. Stai attento se decidi di usarla per rivisitare piatti classici: il suo sapore potrebbe sovrastare quello degli altri ingredienti.

Dove trovare i semi e quando piantarle

Al contrario delle varietà più comuni, è difficile trovare le piantine di melanzana bianca nei piccoli vivai di città. Il modo migliore per procurartele è comprare i semi online, meglio se in un negozio di fiducia. Il rischio maggiore degli acquisti online è infatti ritrovarsi con semi vecchi, che quindi non germogliano.

Proprio come altre varietà, le melanzane bianche temono sia gli eccessi di caldo sia gli eccessi di freddo. Nel Nord Italia, il periodo migliore per seminarle in semenzaio è tra febbraio e marzo; puoi seminarle anche in pieno campo, fino a giugno. La cosa importante è che il substrato abbia una temperatura di almeno 18°C e che sia al riparo dalle ultime gelate primaverili.

Per favorire il processo, metti i semi in un panno umido per circa 10 giorni, così da ammorbidire il tegumento. Se tutto va bene, le piantine dovrebbero spuntare nel giro di 10-15 giorni; saranno pronte da trapiantare in circa 40 giorni. Se sei riuscito a trovare delle melanzane bianche pronte da coltivare – meglio ancora se innestate – le puoi trapiantare da aprile fino a inizio luglio.

Come coltivare le melanzane bianche

Le melanzane bianche soffrono la siccità forse più di altre varietà: assicurati che il terreno sia morbido, ricco di sostanza organica e sempre umido, anche se non fradicio. Per ridurre al minimo il rischio di malattie fungine, elimina le foglie più basse e a contatto con il terreno. Elimina anche i germogli ascellari, che non danno frutto e rubano energie alla pianta.

Scegli un angolo dell’orto soleggiato: le melanzane hanno bisogno di tanta luce diretta per crescere, indipendentemente dal colore. Assicurati inoltre di lasciare almeno 50 cm tra una pianta e l’altra, affinché ricevano tutte abbastanza luce, acqua e aria. Se le stringi troppo tra loro, rischi che si soffochino a vicenda.

Le melanzane bianche hanno un ciclo colturale più breve della media, per cui sono pronte da raccogliere 60-80 giorni dopo il trapianto. Aspetta che i frutti abbiano finito di aumentare di volume, quando la buccia è ancora bianca. Se li lasci sulla pianta, i frutti completano la maturazione e diventano di un bel giallo dorato. In questa fase, le melanzane sono ancora commestibili ma un po’ troppo dure.

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